Centrodestra tenta il forcing per il candidato, tavolo slitta: per l’intesa servono altri passi

 
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Gela. I contatti proseguono, formali e informali. Nel centrodestra ci sarà fino alla fine il tentativo di non rompere il fronte unitario. La riunione ipotizzata per oggi, per bissare il tavolo di sabato scorso, non si terrà. È probabile che un confronto ci possa essere nei prossimi giorni, comunque entro il fine settimana. I meloniani, che sponsorizzano il capogruppo all’assise civica Vincenzo Casciana, difficilmente recederanno dall’intento di guidare la coalizione e possono trovare una sponda negli azzurri di Forza Italia, assertori del patto nisseno che ha determinato la candidatura a sindaco per le urne a Caltanissetta del candidato berlusconiano voluto dal parlamentare Ars Michele Mancuso. La contromossa doveva essere la leadership del partito della Meloni in città. Le variabili però non mancano. Gli alleati vorrebbero spazio e la possibilità di mettere sul tavolo alternative valide per la poltrona di primo cittadino. In questi giorni, non mancheranno i contatti con le segreterie provinciali e regionali. Già ieri, più di qualche perplessità è arrivata dal gruppo dell’ex parlamentare Ars Pino Federico. Come ha spiegato il consigliere comunale Gabriele Pellegrino, non c’è stato un invito al tavolo per valutare il da farsi. Il gruppo intanto mantiene contatti “con altre forze” e non esclude piani differenti per una “giunta di rinnovamento”.

Nel tavolo di centrodestra c’è chi vorrebbe chiudere il cerchio entro fine mese, al massimo. L’intesa complessiva necessita di un nome condiviso per la corsa al posto di primo cittadino. Esclusa categoricamente ogni ipotesi di Greco bis, i meloniani rimangono sull’opzione Casciana, alla quale però pare credano poco gli altri pezzi del patto politico. Inoltre, permane la questione del posizionamento degli autonomisti dell’Mpa. In giunta e con il progetto di Greco per la rielezione oppure convintamente nel centrodestra dei partiti? In questa fase, nessuno vuole perdere gli autonomisti e indebolire la coalizione in costruzione. È anche vero però che più si prolunga l’attesa e maggiore diventa il richiamo di un potenziale “terzo polo” fuori dalle direttrici politiche ufficiali e probabilmente attrattivo pure per i moderati che comunque valuteranno il pronunciamento del “centrodestra unito”. Certezze vere sembrano essercene poche e sono in campo tutte le segreterie, in città, a Caltanissetta e a Palermo. Molti temono che un centrodestra diviso possa essere il prologo di una sonora sconfitta, dopo quella di cinque anni fa (seppur allora nella coalizione pro-Greco ci fossero partiti ed esponenti da sempre collocati nell’area di centrodestra).

(In foto, il coordinatore FdI Salvatore Scuvera, il parlamentare Ars FI Michele Mancuso, il presidente provinciale FdI Gianluca Nigrelli e il consigliere comunale della Lega Giuseppe Spata)

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