Consiglio approva Piano mobilità atteso da anni, quattordici sì dall’aula

 
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Gela. L’assenza del dirigente Alberto Depetro ma anche una documentazione a supporto di due debiti fuori bilancio ancora da integrare, non hanno permesso di affrontare punti all’ordine del giorno come il regolamento di contabilità e gli stessi debiti da coprire. Sono stati posposti, su richiesta dell’assise civica. Il centrista Salvatore Incardona lo ha espressamente chiesto per il regolamento di contabilità. “Va trattato in presenza del dirigente e dei revisori”, ha spiegato. Il consiglio, però, dopo anni di attesa, ha dato il via libera al piano urbano della mobilità, che è uno strumento di pianificazione, molto importante, tanto da aver seguito i destini del prg. Era un atto praticamente già definito, ma che a seguito dell’avvenuta approvazione del nuovo piano regolatore è andato incontro ad un processo di adeguamento. I dirigenti Grazia Cosentino e Orazio Marino, presenti in aula, hanno confermato l’assenza di modifiche sostanziali. Il Pums è stato trattato in apertura di seduta, su richiesta del presidente della commissione sviluppo economico Rosario Faraci, che ha ribadito l’urgenza di approvarlo, anche per assicurare interventi di riorganizzazione in molte arterie della città. L’aula ha dato voto favorevole, con 14 sì.

Non sono mancate le assenze sia tra i banchi di opposizione (con il centrodestra a ranghi ridotti) sia tra quelli di maggioranza (la frangia “critica” non era presente). Poi, è mancato il numero legale e i consiglieri torneranno a riunirsi tra ventiquattro ore.

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