“Disastro edilizia scolastica”, dopo crollo Feneal-Uil: “Monitorare tutti gli istituti locali”

 
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Il crollo all'istituto "Sturzo"

Gela. Il crollo all’istituto commerciale “Sturzo” è solo l’ultimo esempio, tangibile, della necessità di invertire la rotta sull’edilizia scolastica e sulle manutenzione, essenziali. I vertici locali della Feneal-Uil lo ribadiscono. “Non possiamo pensare che la fortuna assista sempre studenti e professori.  In molte scuole della città e del comprensorio ci sono problemi strutturali di varia natura che richiedono investimenti urgenti e indifferibili perché la scuola deve essere un luogo sicuro e accogliente. La precarietà di ogni fabbricato è evidente – dice il sindacalista Nunzio Mangione – riteniamo irrinunciabile il monitoraggio di tutti le strutture scolastiche per valutare le loro “condizioni di salute” al fine di programmare gli interventi di manutenzione straordinaria in grado di incrementare i livelli di sicurezza negli ambienti scolastici scongiurando eventuali pericoli legati agli eventi atmosferici frequenti in questo periodo dell’anno”.

Il sindacato parla di “disastro”. “Lo stato dell’edilizia scolastica non può neanche più definirsi un’emergenza, è un disastro sistemico. Non si possono scaricare le responsabilità sul personale della scuola, a partire dai dirigenti scolastici, privi di strumenti e appesantiti da enormi responsabilità. Il tema riguardante l’edilizia scolastica deve diventare una priorità per garantire il pieno godimento del diritto all’istruzione dettato dalla Costituzione, ma anche per salvaguardare l’incolumità fisica di studenti e personale della scuola. Per queste motivazioni, gli enti locali, il Libero Consorzio e i Comuni, devono adoperarsi ciascuno per le proprie competenze, attivando un confronto serrato con le parti sociali, una task force permanente, per garantire ambienti di qualità e maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Si devono attivare le misure necessarie per tutelare il sistema scuola invece delle solite chiacchiere. L’attivazione degli interventi di ristrutturazione per la messa in sicurezza degli edifici scolastici permetterebbe inoltre al settore delle costruzioni di tirare un sospiro di sollievo in un momento di profonda crisi del sistema”. Ieri, gli studenti dell’istituto hanno protestato, dopo quanto accaduto.

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