Educativa domiciliare, il Comune ricerca nuove figure professionali

 
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Il sindaco e l'assessore hanno illustrato i particolari

Gela. Il Comune tende la mano alle famiglie con minori in difficoltà avviando il progetto sociale di educativa domiciliare. Un servizio rivolto ai numerosi nuclei familiari che hanno già espresso la loro volontà nel fornire ai propri figli un valido supporto didattico nelle attività extrascolastiche. Sono infatti quasi 400 le famiglie a cui è stato riservato questo servizio di assistenza didattica e spazi di educazione socio-affettiva ed espressiva, attraverso l’impegno costante di operatori specializzati.

Iside, Anchise, La Valle Verde, San Francesco SCS, Nido d’Argento, Azione Sociale ed Euroservice SCS, sono le cooperative sociali già accreditate a cui è possibile presentare sin da subito il proprio curriculum, se in possesso dei requisisti richiesti. Le candidature, come dichiarato dall’assessore ai servizi sociali Nadia Gnoffo, potranno essere presentate solo da coloro che sono in possesso di laurea in pedagogia, in scienze dell’educazione e della formazione, o di titoli equipollenti. Il progetto, come sottolineato d’assessore Nadia Gnoffo, non presenta una scadenza entro cui proporre la propria candidatura e mira a coinvolgere soprattutto i giovani laureati e specializzati, nel fornire un supporto didattico ai minori in difficoltà e un sostegno alle rispettive famiglie.

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