Erano alleati, “chi tradisce una volta…”: Lo Nigro spara e Vella risponde subito

 
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Gela. Rapporti tesi in maggioranza? Non è certamente una novità ma le distanze, adesso, appaiono sempre più marcate. Dopo la richiesta di una verifica politica, inoltrata al sindaco Angelo Fasulo

dal capogruppo Pd Giacomo Gulizzi, anche il socialista Piero Lo Nigro non nasconde le divergenze. “A questo punto – spiega – sarebbe necessario creare un vero e proprio spartiacque. Al momento, io conosco solo le posizioni della giunta Fasulo e ho scelto di seguirle. Questo, ovviamente, non significa che il sindaco sia perfetto, tutt’altro. Ma vorrei capire quali sono le altre posizioni in campo. L’opposizione fa il proprio mestiere e, magari, qualcuno, come l’esponente di Articolo 4 Giuseppe Di Dio, pensa ad una possibile e legittima idea di candidatura a sindaco. E gli altri? I consiglieri del Pd che non hanno accettato le mosse del sindaco?”.
Stando al socialista, quindi, i chiarimenti dovrebbero arrivare prima del periodo elettorale. “Come si fa a condividere un percorso elettorale comune – prosegue – se ci sono posizioni così diverse? Peraltro, penso che chi ha tradito una volta può farlo sempre. La mozione di sfiducia al sindaco? Mi pare solo il tentativo di far uscire allo scoperto gli scontenti del Partito Democratico”.
E i democratici critici nei confronti di Fasulo? “Verifica politica? Che la facciano pure – spiega il consigliere ed ex capogruppo del partito Enrico Vella – da tempo, io e altri consiglieri del Pd abbiamo pubblicamente ribadito di non riconoscerci nelle scelte della giunta. Non siamo maggioranza. Facciano le loro verifiche! Gulizzi apre alla scelta del nuovo capogruppo? Che senso ha? Poteva farlo il giorno dopo le mie dimissioni. Si sveglia solo adesso? Non c’è nessuna condivisione. Gulizzi è il capogruppo del sindaco così come Fava è il presidente del civico consesso scelto dal sindaco”.
Sotto questo profilo, proprio Vella non risparmia dubbi sulla condotta di altri componenti del gruppo a sostegno del primo cittadino. “Mi meraviglio sempre più – conclude – ci sono consiglieri comunali come Piero Lo Nigro pronti a cambiare idea velocemente pur di sostenere Fasulo mentre chi rimane fermo sulle proprie posizioni viene criticato. Anche la vicenda del parco giochi di Macchitella è sinonimo di evidenti disfunzioni. Io e il consigliere Salvatore Gallo lo avevamo denunciato da tempo ma qui s’interviene solo davanti a danni conclamati”.
Il socialista e il democratico, insomma, manifestano tutte le divergenze di una presunta maggioranza politica mai tanto in confitto.

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