La Repubblica dedica uno spazio al fotoreportage di Agata Lo Monaco

 
0

Gela. Facce sorridenti e paesaggi a colori li lascia alle fotografie da copertina o alle cartoline turistiche: la città spagnola Granada, ritratta dalla fotografia di  Agata Lo Monaco, è piu selvaggia che flamenca, ha il viso inconsapevolmente malinconico dei gitani  e quello fatiscente delle cueve.

Una fotografia che racconta un luogo pieno di incanto e che si aggiudica  l’attenzione della testata nazionale La Repubblica: nella versione online è possibile trovare, all’interno della sezione galleria “ambiente”, la pubblicazione di 21 immagini in bianco e nero intitolate “Il sacromonte di Granada, sulle tracce dei gitani”

Sulle loro tracce, lo scatto di Agata si inserisce con la stesso equilibrio peculiare delle precedenti esperienze di reportage: tra le più significative, ci sono quelle legate al “Festival in Sicilia”, un progetto a lungo termine che racconta le vicende delle tradizioni siciliane, e più specificamente quelle della città di Gela. Una di esse è stato selezionata al concorso “Patria”, sempre di La Repubblica ed esposta al Macro, il museo d’arte contemporanea a Roma.

Più dedita ai dettagli del racconto che al racconto in sé,  il fotogiornalismo di Agata predilige il bianco e il nero e un punto di vista che sembra conferire profonda dignità ai soggetti ritratti . Le immagini offerte  alle grotte del Sacromonte narrano una storia che ci porta indietro fino al XVI secolo, quando le grotte cominciarono ad essere scavate dagli ebrei e musulmani, qui in rifugio  dopo l’espulsione dalla città.

Narrano dell’arrivo dei gitani ma soprattutto di quella parte del posto che è rimasta ritrovo per gli emarginati, di coloro che vivono fuori dalle mura cittadine.

Strade sterrate di campagna che intravedono solo in lontananza i signorili palazzi dell’ Alhambra, capanne dai muri e dai tetti in rovina, cani incustoditi in un paesaggio contaminato solo in alcuni angoli dai rifiuti della modernità, bizzarre installazioni formate da bambole sezionate, simboli di un mondo che guarda da lontano la velocità del nostro. E che gode di un panorama spettacolare, da lassù.

Agata Lo Monaco ha ricevuto il primo premio dal fotografo Giovanni Chiaramonte nel concorso organizzato da Triskaelion di Gela nel 2013. Nello stesso anno, ha preso parte in “Pon Foto Video Award”, un concorso organizzato dal ministero delle infrastrutture. Il giornalista Michael Conforti le ha assegnato il secondo premio per la fotografia “Eco-logistica”. Attualmente si trova a Granada per lavorare su un progetto riguardante la transessualità.

 Le fotografie di Agata: http://www.repubblica.it/ambiente/2014/01/14/foto/l_uomo_delle_caverne-75915626/#1

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here