Lega divisa? Alabiso, “su mozione Ghelas non c’era voto predeterminato, ci confronteremo”

 
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Il consigliere comunale Emanuele Alabiso

Gela. Leghisti su direzioni differenti, almeno in consiglio comunale. E’ quanto emerso lunedì sera, durante il dibattito sulla mozione per Ghelas, ma non solo. Il capogruppo Emanuele Alabiso e l’altro consigliere Giuseppe Spata sembrano viaggiare su coordinate piuttosto divergenti. E’ stato proprio Alabiso a perorare la causa della mozione, alla quale ha lavorato insieme agli altri componenti della commissione, ma ricevendo il voto contrario di Spata, che non crede al rilancio della municipalizzata, almeno per quanto emerso dalle intenzioni dell’amministrazione. “Ha espresso il suo voto contrario – dice Alabiso – non c’erano indicazioni predeterminate. Anche io, come ha spiegato il consigliere Spata, ritengo che non si possa rilanciare eliminando servizi. Però, sul verde pubblico è evidente che non ci sono le condizioni per andare avanti. La Ghelas non ha le risorse necessarie. Per questa ragione, la commissione ha proposto l’esternalizzazione. In ogni caso, il lavoro di una commissione non ha colore politico. MI sarei aspettato di più dall’amministrazione, che ha preferito non essere in aula. Non si sa nulla su come voglia agire per Ghelas”. Spata, invece, ha lasciato l’aula quando è toccato alla mozione di Alabiso, sull’ottantesimo anniversario dello sbarco alleato. Così, è caduto il numero legale. “Non so perché ha deciso di lasciare l’aula – aggiunge Alabiso – io ero in videocollegamento e stavo iniziando ad esporre ma il presidente Sammito mi ha avvertito che non c’era più il numero legale”. Probabilmente, tra le fila della Lega sarà necessario un confronto, più deciso.

“Ci sono tante voci in giro – aggiunge Alabiso – ma fino ad ora abbiamo sempre votato in maniera conforme. Certo, ci confronteremo anche sulle prossime cose da fare”. Sembra, comunque, che in casa Lega si dovrà fare il punto della situazione, anche in vista delle prossime tappe, istituzionali e non solo. Nel centrodestra locale del resto, non manca il fermento.

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