L’indagine sul Gac, cadono le accuse a Fasulo e Scalogna: Mauro e dipendenti a giudizio

 
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Gela. Dipendenti comunali e l’ex direttore generale del municipio Renato Mauro rinviati a giudizio per le presunte firme false apposte agli atti del Gruppo d’azione costiera, il programma di finanziamenti destinato al settore marittimo e della pesca. L’ex direttore generale e i dipendenti comunali Salvatore Lombardo, Luigi Buttiglieri, Silvia Triberio e Vincenzo Grifasi dovranno presentarsi davanti ai giudici del tribunale il prossimo aprile. Rinvio a giudizio, sempre per le presunte firme false, anche per l’allora responsabile amministrativo del Gac Giuseppe Butticè. Il giudice dell’udienza preliminare Lirio Conti, invece, ha disposto il non luogo a procedere nei confronti dell’ex sindaco Angelo Fasulo e dell’allora segretario generale Vito Scalogna. Entrambi escono definitivamente dal procedimento penale. Nei confronti di Fasulo è caduta l’accusa di truffa, così come rispetto alle posizioni di Mauro e Butticè, che però sono stati rinviati a giudizio per le presunte firme false.

L’indagine partì dopo un esposto e si concentrò proprio sulle firme apposte agli atti della procedura. I pm della procura hanno chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di tutti gli imputati, ritenendo fondate le accuse. Contestazioni invece del tutto respinte dai difensori che hanno chiesto il non luogo a procedere, escludendo irregolarità nell’intera procedura. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giacomo Ventura, Giuseppe Condorelli, Calogero Giardina e Lorenzo Cordova.

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