Marijuana per uso personale, non indicò chi gliela cedette: assoluzione, cade favoreggiamento

 
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Immagini di repertorio

Gela. Emerse solo che a cedergli un quantitativo di marijuana, per consumo personale, fu un parente. La sua identità però l’imputato non la rivelò mai. Una vicenda che l’ha portato a processo, conclusosi con l’assoluzione. Era accusato di favoreggiamento. La difesa, sostenuta dal legale Giuseppe Cascino, ha fatto leva proprio sull’assenza di riscontri precisi che potessero far emergere eventuali responsabilità dell’imputato. Il favoreggiamento, secondo questa linea, mancherebbe di riscontri concreti non essendo mai emersa l’identità di chi cedette la droga. Anche la fase di acquisizione delle prime dichiarazioni, durante le indagini, venne condotta senza l’assistenza di un difensore, è stato riferito.

Aspetti ripresi nel corso dell’istruttoria dibattimentale e che alla fine hanno portato ad una pronuncia di assoluzione.

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