“Non fiori ma opere per i bisognosi”, l’appello sul Calvario della via Crucis

 
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Gela. Si rinnova oggi il tradizionale rito religioso della settimana santa con la via Crucis e il messaggio di Rosario Gisana, neo vescovo della diocesi di Piazza Armerina.

La settimana scorsa aveva parlato ai fedeli per la prima volta, incontrandoli presso la parrocchia di San Giacomo. Giunse alla guida della sua Peugeot senza autista, parcheggiando proprio nel piazzale antistante la chiesa. Un gesto di normalità che richiama alla sobrietà tanto sottolineata dal Papa, Francesco Bergoglio.

Un valore aggiunto per il corteo di fedeli animato dalle 14 parrocchie della città che si snoderà tra le stradine del centro storico da via Navarra e via Aldisio, attraversando corso Vittorio Emanuele per giungere in piazza Calvario dove, a mezzogiorno, si rinnova il rituale della Crocifissione. Sarà la celebrazione dei salmi a precedere i festeggiamenti del Venerdì Santo con una funzione religiosa alle 9,30. In piazza Calvario è atteso anche il messaggio del neo vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana. Come ogni anno la via crucis richiama l’attenzione di migliaia di fedeli uniti dalla devozione religiosa da una parte e dalla tradizione popolare dall’altra. E’ particolarmente suggestivo il passaggio tra la fiumana di persone dell’immagine della Madonna che insegue il Gesù Cristo ormai crocifisso.

Verso l’imbrunire è prevista la deposizione dalla Croce del simulacro. Il rituale si compie in assoluto silenzio e prevede il passaggio del simulacro dalle mani dei sacerdoti e quelle dei  marinai che lo depongono nell’urna per la solenne processione. L’urna col Cristo morto è portata a spalla dai marinai che ripercorrono il percorso come da antica tradizione, senza poggiarlo mai a terra. Domani. fin dalle prime ore del mattino, la folla si riversa nella chiesa principale per assistere al alla sepoltura del Cristo. Si celebrano i salmi, intercalati da letture bibliche e canti penitenziali e lamenti. Solo alle 11 il Corpo del Cristo viene estratto dall’urna, al canto del lamento, e portato a spalla dai sacerdoti viene deposto nel “loculo” sotto l’altare della cappella della Passione. L’effigie dell’Addolorata viene portata dai giovani e posta sopra l’altare della stessa cappella. I fedeli vivono un momento di intensa commozione che viene trasmessa a tutta le gente presente. Non solo ai più devoti intensi nella preghiera dei loro cari defunti, che come vuole la tradizione è segno della presenza del Divino nel vissuto della vita del popolo. Alle 23 di domani, la chiesa del Rosario, ospita la solenne veglia pasquale. Durante le celebrazioni religiose si tiene anche il battesimo dei bambini.

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