“Non so niente dell’omicidio, sono partito per la Germania”: Maxim si difende

 
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Pordenone. “Non so niente della rissa di via Istria e non sono scappato da Gela ma, a metà agosto, mi sono trasferito per lavoro in Germania”. Il ventinovenne Nicolae Gheorghe Maxim, accusato dell’omicidio

del suo connazionale trentaquattrenne Calin Aurel avvenuto al culmine di una violenta aggressione andata in scena lo scoro 10 agosto nella zona di via Istria, è stato sentito davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pordenone, durante l’interrogatorio di garanzia successivo al suo arresto, avvenuto proprio nella città friulana.
“Sono arrivato a Pordenone – ha proseguito – solo per incontrare un amico. Ma sarei comunque ripartito”. Il giovane, ricercato da oltre un mese dagli agenti di polizia del commissariato di via Zucchetto e dai magistrati della procura, è attualmente detenuto nel penitenziario di Pordenone. A conclusione dell’interrogatorio, il suo legale ha chiesto la sostituzione della misura di custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari. Nelle prossime ore, il gip dovrebbe sciogliere questa prima riserva.

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