Omicidio Verderame, slitta apertura dibattimento contro Rinzivillo: avrebbe dato l’ordine

 
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Milano. Slitta a febbraio l’apertura del dibattimento nei confronti del boss di Cosa nostra, Antonio Rinzivillo. Questa mattina, i giudici della Corte d’assise di Milano hanno preso atto della mancata comunicazione per il videocollegamento, con il carcere nel quale è recluso il sessantaduenne. Deve rispondere dell’omicidio di Cristoforo Verderame. Il trentaduenne venne colpito a morte nel piazzale di una scuola dell’infanzia a San Giuliano Milanese. Un agguato ricostruito nel corso del tempo. Sono passati trentadue anni da quei fatti, ma le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Emanuele Tuccio hanno aperto nuove piste investigative. Lo scorso novembre, il gup milanese ha condannato ad otto anni di reclusione il collaboratore Antonino Pitrolo. L’ex killer niscemese si è autoaccusato dell’omicidio Verderame. L’ordine sarebbe partito da Rinzivillo, per eliminare un avversario, ritenuto vicino agli stiddari. In quel periodo, la guerra di mafia era arrivata nell’hinterland milanese, con le stesse metodologie messe in atto in città.

Rinzivillo, difeso dagli avvocati Flavio Sinatra ed Eliana Zecca, ha invece scelto il rito ordinario, senza optare per l’abbreviato, chiesto e ottenuto dai legali di Pitrolo. Già in udienza preliminare, i familiari di Verderame si sono costituiti parti civili, con gli avvocati Carmelo Tuccio e Giuseppe Simonetti, che seguiranno anche il dibattimento.

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