Per grazia ricevuta, madre Timpanelli paga i festeggiamenti della Madonna

 
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Gela. La procura ha scagionato il figlio dalle accuse che sia uno spacciatore di droga. Per la madre il verdetto è una risposta divina della madonna che lei aveva invocato quando il figlio, Domenico Timpanelli, era in prigione.

Spinta anche dalla devozione religiosa, la donna ha deciso di sostenere le spese per i fuochi d’artificio che il parroco della chiesa era stato costretto a eliminare a causa di problemi economici. “In onore dei festeggiamenti dedicati a Maria Ausiliatrice – dice la madre di Timpanelli – giovedì sera (23 maggio), dopo la messa delle 19, in segno di voto, saranno organizzati degli spettacolari giochi piromusicali. Luci, colori e fuoco in onore di Maria santissima Ausiliatrice che il parroco aveva di escludere dai festeggiamenti per destinare quei soldi ai poveri. Dopo un anno mio figlio è libero e riconosciuto innocente da quello Stato che lo buttò in carcere ingiustamente”.

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