Pesca sportiva, sanzioni fino a 12 mila euro per chi cattura specie protette

 
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Gela.  Inasprite le sanzioni amministrative nei confronti dei pescatori sportivi e ricreativi che commercializzino i prodotti della pesca. Lo ha comunicato la Capitaneria di Porto, rifacendosi ad una legge emanata a fine luglio. Rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra i 4.000 e i 12.000 euro. Laddove l’acquirente sia un esercizio commerciale, è prevista la sospensione dell’attività da 5 a 10 giorni lavorativi. Ulteriori innovazioni al sistema sanzionatorio sono previste nel caso di cattura illecita di specie ittiche soggette ai piani internazionali di protezione e salvaguardia quali tonno rosso e pesca spada raddoppiando le sanzioni previste.

Sono state però depenalizzate le infrazioni commesse dai pescatori professionali/sportivi e commercianti ittici, nel caso in cui vengano catturati, detenuti e  commercializzati prodotti ittici di taglia inferiore alla minima di riferimento.
La norma prevede una graduazione della gravità dell’illecito commesso con sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 1000 euro a un massimo di 75.000 euro, in funzione del quantitativo sotto misura detenuto. 

Secondo gli stessi principi sono state stabilite le sanzioni nei confronti dei pescatori sportivi, ricreativi e subacquei, nell’ipotesi che il quantitativo totale di prodotto della pesca raccolto o catturato giornalmente superi il limite dei 5 Kg. Al trasgressore può essere applicata una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra i 500 e i 50.000 euro, in misura proporzionale al peso del prodotto ittico raccolto o catturato in eccesso.

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