Sfiducia, oggi possibile deposito della mozione: sarà corsa ai numeri per il futuro di Greco

 
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Gli esponenti di opposizione in aula

Gela. La giornata di oggi potrebbe essere quella del deposito ufficiale della mozione di sfiducia. Ieri sera l’ultima riunione dell’opposizione che avrebbe di fatto limato ed aggiustato la bozza pronta ormai da settimane.
Il documento dovrebbe arrivare sul tavolo del presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito già nel pomeriggio di oggi. Dal momento della ricezione Sammito avrebbe a disposizione da un minimo di 10 giorni ad un massimo di 30 giorni per calendarizzarne la discussione in aula.
Questo significa che la seduta per l’approvazione della mozione arriverà entro e non oltre i primi giorni di dicembre. Ma se al momento c’è unità di intenti nell’opposizione riguardo ai contenuti della mozione e alla volontà di presentarla in tempi brevi, pare che ci siano dubbi sull’effettivo numero di firmatari, almeno all’inizio. Se i consiglieri di minoranza rimarranno compatti, il documento verrà depositato con 11 firme di partenza anche se, ad oggi, sembra che il numero più probabile sia 10, non facendo riferimento all’adesione di Giuseppe Caruso, consigliere di Fratelli d’Italia, al momento fuori città per lavoro.
Secondo alcuni rumors dell’ultima ora, però, le firme iniziali potrebbero addirittura scendere a nove. Numeri ballerini che tuttavia non preoccuperebbero l’opposizione convinta di arrivare compatta alla discussione in aula.
Tutt’altro discorso naturalmente per quel che riguarda l’approvazione della mozione dove servirà il voto favorevole del 60 per cento del consiglio che, nel caso di Gela che conta 24 consiglieri, sarebbe pari a 14 voti.
Anche tenendo conto dunque di un’opposizione che si presentasse granitica in aula mancherebbero comunque tre voti che le forze di minoranza starebbero cercando tra i consiglieri arcobaleno non più entusiasti dell’esperienza Greco.

La mozione intanto starebbe creando le prime crepe all’interno dei partiti di maggioranza. In Forza Italia ad esempio si starebbe facendo strada un fronte pro sfiducia contrapposto alle indicazioni attuali del leader degli azzurri in provincia Michele Mancuso che invece sarebbe favorevole a portare a termine l’esperienza amministrativa fino a fine mandato.
Secondo il gruppo di forzisti dissidenti sarebbe arrivato il momento di staccare la spina al Governo Greco per cominciare a ragionare su un fronte di centrodestra unito sulla scia dei governi regionali e nazionali che possa esprimere da subito un proprio candidato. Se passasse questa linea gli azzurri diventerebbero immediatamente l’ago della bilancia della mozione.
Inoltre, al di là delle discussioni interne a Forza Italia, i voti dell’ultim’ora potrebbero arrivare dalla vicenda legata al bilancio su cui pesa come un macigno il parere negativo dei revisori dei conti.
Proprio sulla questione, ieri sera, il sindaco Lucio Greco ha nuovamente riunito la sua maggioranza. Avere unità interna è uno dei presupposti per affrontare probabilmente la “pratica” più difficile dell’intera esperienza di questi tre anni. Il sindaco, oltre ai contatti con Anci, ha già da qualche giorno avviato interlocuzioni con un esperto, che nel recente passato ha anche collaborato con la Regione sempre in materia di pianificazione finanziaria per tentare di invertire la rotta rispetto alle conclusioni dei revisori. Il dirigente al bilancio Alberto Depetro è convinto che lo strumento finanziario abbia tutte le basi per poter essere approvato, a differenza di quanto concluso dai revisori. Ma la maggioranza è in cerca di sicurezze per affrontare il dibattito in aula.
Se non dovessero arrivare difficilmente i consiglieri rischierebbero la mancata approvazione del bilancio con il conseguente scioglimento del consiglio e l’incandidabilità per i successivi dieci anni per tutti i consiglieri decaduti.
Ecco perché il contatore dei Sì alla sfiducia potrebbe registrare un’impennata proprio a pochi giorni dalla discussione.
Se la sfiducia dovesse essere votata favorevolmente infatti la patata bollente del bilancio passerebbe in mano al commissario straordinario evitando in questo modo anche la possibile dichiarazione di dissesto finanziario.
A quel punto i gelesi tornerebbero alle urne nel giro di sei mesi, al primo turno elettorale utile. Ad oggi la data delle Elezioni Comunali 2023 non è stata ancora fissata. Si voterà in quindici comuni con popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti con il sistema elettorale proporzionale a doppio turno. Cinque i comuni in provincia di Caltanissetta, Gela dunque potrebbe essere il sesto in una data compresa tra Aprile e giugno 2023.
Tutto questo sempre che la nave della sfiducia che dovrebbe mollare gli ormeggi in giornata, arriverà in porto senza intoppi e ripensamenti. Il viaggio è lungo e gli ostacoli non sono pochi. Questo l’opposizione lo sa e lo sa anche il sindaco Greco che, in questo caso, dovrà smetter i panni del temporeggiatore e agire per evitare una fine anticipata e l’ormai quasi certa non ricandidatura per il suo secondo mandato.

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