Spari contro un’auto a Largo San Biagio, abbreviato per due imputati: ammesse parti civili

 
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Gela. Avrebbe sparato contro l’auto a bordo della quale c’erano due fratelli, fortunatamente rimasti illesi. Sarebbero stati diversi i colpi esplosi da un’abitazione di Largo San Biagio. Le accuse più pesanti vengono riferite al ventisettenne Fabrizio D’Aleo, che ha precedenti penali alle spalle. Risponde del duplice tentato omicidio. Questa mattina, davanti al gup del tribunale, la difesa ha scelto il rito abbreviato. Stessa decisione formalizzata per un familiare del giovane, accusato invece di resistenza e lesioni, a danno di alcuni poliziotti arrivati sul posto e che successivamente effettuarono una perquisizione nell’abitazione degli imputati. I due sono difesi dai legali Cristina Alfieri e Carmelo Tuccio. Una terza imputata, invece, non ha optato per riti alternativi. Le prime decisioni potrebbero arrivare a novembre, quando è fissata la prossima udienza. I due fratelli sono parti civili, assistiti dal legale Angelo Cafà.

Secondo le ricostruzioni investigative, i colpi di pistola sarebbero partiti dopo un diverbio montato sui social tra uno dei fratelli e lo stesso D’Aleo. L’auto arrivò in Largo San Biagio, perché l’intenzione era di avere un chiarimento. Appena giunta sul posto, la Fiat Bravo venne centrata da diversi spari. Anche due poliziotti si sono costituiti parti civili, assistiti dall’avvocato Adriano Falsone. Le indagini vennero chiuse lo scorso anno.

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