“Stanco degli attacchi a Pd e al nostro assessore”, Di Cristina: “C’è chi vuole minare il campo”

 
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Di Cristina apre ai cinquestelle anche in città

Gela. “Un attacco violento e gratuito, che non ha nulla a che fare con la politica”. I dem respingono quanto sostenuto dal consigliere Vincenzo Cascino, a sua volta esponente della maggioranza del sindaco Lucio Greco, che ha contestato le indicazioni giunte da Gaetano Orlando, capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico. Secondo Orlando, Greco farebbe bene ad aspettare almeno fino al prossimo gennaio, prima di decidere sull’eventuale allargamento della giunta. Per Cascino, però, si tratterebbe di un’ingerenza, arrivata da un gruppo “elettoralmente ridimensionato”. “E’ grave che Orlando, esponente del Partito Democratico e vicino all’ex deputato regionale Lillo Speziale, cerchi di dettare la linea al sindaco – ha detto – tentare di condizionare le scelte è un’operazione in linea con l’atteggiamento di un partito che avendo ottenuto risultati alquanto scadenti, cerca di acquistare visibilità a spese degli alleati e di tutti coloro che si sono spesi per Greco”. In maggioranza, evidentemente, qualcosa non va e la corsa all’allargamento della giunta non facilita la gestione dei rapporti. “Ho apprezzato l’intervento del capogruppo Orlando – dice il segretario cittadino del Pd Peppe Di Cristina – l’attacco di Cascino è del tutto pretestuoso. Le parole di Orlando vanno verso la cautela e il sostegno all’azione amministrativa, che anzi ribadiamo. Consiglierei a tutti di stare più calmi e di non ragionare a mezzo stampa, ma nel corso delle riunioni di coalizione”. Di Cristina conferma l’appoggio a Greco, anche se le parole di Cascino sembrano quasi un altolà politico, che fa leva sui numeri delle amministrative. “Il sindaco Greco è il leader della coalizione – dice ancora il segretario – e può decidere sull’eventuale allargamento della giunta. Noi ragioniamo con lui e con i rappresentanti di partiti e liste, non con singoli candidati. Se non sbaglio, Cascino ha fatto parte della lista civica che si rifà a Forza Italia e non mi pare ci fossero liste del movimento del presidente Nello Musumeci”.

Quelli del Pd si sentono quasi un capro espiatorio, soprattutto dopo l’intesa con Forza Italia, a sostegno di Greco. “Sono molto infastidito anche dagli attacchi subiti dall’assessore Grazia Robilatte – continua – parliamo di un assessore che è sinonimo di discontinuità e che sta facendo un buon lavoro, pur tra le difficoltà ereditate da precedenti gestioni. Vorrei ricordare che del Pd locale non fanno più parte tanti ex esponenti, ormai transitati nel centrodestra e addirittura anche nel partito del presidente Musumeci”. L’ultimo messaggio “cifrato” Di Cristina lo lancia, senza fare riferimenti precisi. “Qualcuno, scientificamente, cerca di minare il campo – conclude – in questa fase, il fuoco amico è quello più pericoloso, soprattutto per la città. Sono trascorsi appena tre mesi dall’insediamento della giunta, non credo gli si possano attribuire tutti i mali del mondo”. Il sindaco Greco, come era facile prevedere, dovrà districarsi tra equilibri politici molto labili.

1 commento

  1. Caro di Cristina forse non avete capito che il male oscuro del sindaco Greco è proprio il PD e volevo ricordarle che pur di scippare qualche consenso vi siete camuffati da codardi come lista civica. E’ inutile che vi difendete e vi sostituite al sindaco dettando la vostra agenda politica, oramai la gente lo sa cosa avete fatto nel passato.
    ricordi Renzi? come ha cancellato il polo industriale di Gela ? e di Crocetta che ne Pensi……….

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