“Su Cis atto ispettivo del Pd”, Di Cristina: “Greco prenda posizione contro i tagli della Meloni”

 
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Peppe Di Cristina componente della direzione nazionale del Pd

Gela. “Il sindaco Greco dimostra di essere piuttosto disinformato sulle vicende del Cis”. Peppe Di Cristina, componente della direzione nazionale del Pd, lo scorso fine settimana è intervenuto durante l’assemblea romana del partito. Ha ricordato il “caso Gela” come “emblema della questione meridionale”. A margine dell’intervento, ha anche riflettuto sulle ragioni politiche del sostegno che il sindaco ha garantito ad un centrodestra dei tagli a danno della città. L’avvocato ha invece parlato di “demagogia” riferendosi proprio a Di Cristina e invitandolo a portare la questione del Contratto istituzionale di sviluppo direttamente negli organismi nazionali dem. “L’intero gruppo parlamentare del Pd, forse il sindaco non lo sa – precisa l’esponente democratico – non si è limitato ad un’interrogazione ma addirittura ha avanzato un formale atto ispettivo che è ancora in essere. Inoltre, volevo ricordargli che con l’ex ministro del Pd Giuseppe Provenzano, proprio sul Cis, eravamo arrivati quasi all’anticamera. Mi riferisco all’attività svolta con i governi Conte bis e Draghi. Poi, caddero e le evoluzioni successive hanno portato al fermo totale con il governo Meloni, davanti al quale il sindaco non riesce a prendere una posizione netta. Tanti suoi colleghi ma anche lo stesso Schifani, invece, hanno pubblicamente contestato scelte come quelle del ministro Salvini”. Per Di Cristina, il primo cittadino dovrebbe invece affrontare i punti politici della sua esperienza a Palazzo di Città.

“Posso capire che sia nervoso, dato che l’ottanta per cento di chi lo sostenne all’inizio adesso lo ha lasciato – continua – noi siamo stati leali e abbiamo lasciato la giunta dopo un anno, quando abbiamo capito che non c’erano più le condizioni politiche per andare avanti. Dobbiamo dare anche un nome alle cose. Il Cis lo portò avanti Provenzano, che venne in municipio. Un altro risultato importante, con l’avvento dell’Autorità portuale, lo si deve all’allora ministro dei trasporti Paola De Micheli, sempre del Partito democratico. Tutti i progetti, compresi quelli del Pnrr, hanno preso forma con i governi Conte bis e Draghi, con il Pd nell’esecutivo nazionale. I tagli invece si concretizzano con il governo Meloni. Io sono orgoglioso di avere un grande partito come il Pd. Il sindaco invece mi sembra politicamente piuttosto solo”. Già ieri, il gruppo locale del Partito democratico, con la struttura commissariale, ha contestato la linea dell’avvocato Greco, sottolineando di “aver lasciato la nave che è stata affondata” proprio dal sindaco.

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