Su gestione Tmb decisione slitta a lunedì, “chiederemo ordinanza per evitare emergenza rifiuti”

 
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L'impianto Tmb è stato consegnato alla Srr4 che per la prima fase lo assegnerà in gestione all'Ato

Gela. La decisione dovrebbe essere formalizzata lunedì, quando i sindaci della Srr4 si riuniranno nuovamente, ma questa volta a Palazzo di Città. Non c’è ancora una scelta ufficiale sul destino della gestione del nuovo impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti, realizzato a Timpazzo. L’assemblea di questa sera, si è conclusa con l’impegno di rivedersi a Gela. Il sindaco Lucio Greco ha preso parte alla riunione. Le soluzioni sono due, una società in house (controllata direttamente dalla Srr4), che si occupi esclusivamente di tutte le fasi dell’impianto, oppure un affidamento esterno, con la necessità di una gara d’appalto. “I tempi stretti – dice il presidente della Srr Salvatore Chiantia – ci inducono comunque a chiedere alla Provincia di Caltanissetta l’emissione di una nuova ordinanza che proroghi il funzionamento dell’attuale Tmb mobile. Vogliamo evitare altre emergenze rifiuti. Non sarà possibile rispettare la scadenza dell’1 ottobre, visti i ritardi nella consegna del nuovo impianto. Purtroppo, non dipende da noi”. L’impianto mobile, attualmente in funzione sempre a Timpazzo, probabilmente continuerà a stare in marcia anche dopo l’1 ottobre, quando teoricamente sarebbe dovuta iniziare l’attività del nuovo sistema di trattamento meccanico biologico dei rifiuti. Neanche sulla gara breve per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento nei comuni dell’ambito c’è stata una svolta. L’unico dato certo, al momento, riguarda le due procedure di gara andate deserte.

L’ipotesi più attendibile porta ad affidamenti per blocchi, in base al territorio coperto. Dovrebbero essercene almeno quattro, il servizio per il territorio di Gela, quello che copre Piazza Armerina, il blocco di Niscemi e l’ultimo che dovrebbe ricomprendere tutti gli altri comuni. “E’ una possibilità prevista dalla legge – aggiunge Chiantia – stiamo valutando questa soluzione”. In ballo, ci sono interessi economici di grossa portata e non a caso anche dalla Regione sono arrivate indicazioni stringenti sul sistema di gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti.

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