Ventura: “I contributi alle associazioni? Sono pochi per quello che meritano”

 
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Gela. “Mi sarei aspettato accuse perchè i contributi concessi per la cultura sono troppo pochi anziché il contrario. Non finirò mai di ringraziare tutte le associazioni, che con risorse economiche irrisorie hanno dato una mano a questa città”.

L’assessore allo Sport, turismo e spettacolo del Comune, Giuseppe Ventura, si era ripromesso di non alimentare polemiche sulla concessione di contributi comunali. Sui social network si è scatenata una rissa virtuale tra chi ritiene sbagliato concedere oltre 200 mila euro ad associazioni, enti religiosi, sportivi o culturali e scuole, e chi invece difende qualsiasi tentativo di proporre cultura in città. L’assessore Ventura risponderà con un evento pubblico, in cui ringrazierà uno per uno le associazioni che hanno ricevuto anche un piccolo contributo economico (a volte anche mille euro) per realizzare un evento. “Anzichè difendermi da queste accuse chiederò scusa per le poche risorse erogate – dice l’assessore – Le associazioni meritano di più, molto di più. Dopo la diffusione dell’elenco dei contributi molti responsabili di associazioni mi hanno telefonato dicendomi: assessore con quei contributi non copriamo a volte neanche le spese dello spettacolo. Se il ringraziamento è quello che siamo considerati come dei ladri allora non faremo più nulla! Ed allora è questo che vuole la città?”.

Nell’amministrazione si sottolinea anche come in passato i contributi erogati erano triplicati se non quadruplicati.

Mentre il consigliere comunale di Articolo 4, Giuseppe Di Dio, è pronto a presentare una interrogazione sull’argomento, don Giuseppe Fausciana, uno dei fondatori del Movimento Giovanile Macchitella, non le manda certo a dire. “Ad alcuni moralizzatori del web (tra l’altro qualcuno figlio della politica) che si vogliono vestire di nuovo, che dalle delibere d’oro, in tempi non molto lontani, consiglio di ricordare il marcio putrefatto di certa accondiscendenza nel ricevere contributi “importantissimi”. Mi chiedo: Quanti soldi venivano elargiti? quante associazioni avevano questo privilegio? Quale è stata l’entità delle manifestazioni di cui si può avere notizia? La verità rende liberi!”.

Gli fa eco Daniela Venosta, organizzatrice del Festival del Golfo. “Possiamo dirlo con i megafoni che i contributi che ci danno per queste manifestazioni non bastano a coprire le spese. Anzi, se non ci daranno i giusti contributi, non faremo più niente per la città!”.

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