“Di Stefano ora è il candidato di tutti”, Di Paola: “Coalizione coesa, spero ci sia sostegno pure a Farruggia”

 
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Di Paola e il senatore M5s Pietro Lorefice

Gela. “Prima, sembrava che Di Stefano fosse solo il candidato di Di Paola, ora invece c’è un pieno consenso e tutti rivendicano la scelta di sostenerlo”. Il parlamentare Ars Nuccio Di Paola ha messo sicuramente una firma in calce al percorso che ha portato alla candidatura a sindaco dell’ex assessore Terenziano Di Stefano. La compagine presentata alla città parte dalla base di sette liste, tutte a sostegno della causa del candidato alla successione di Greco. “C’è piena sintonia – precisa Di Paola – prova ne sia che gli assessori sono stati scelti con la massima condivisione. La nostra è la coalizione con più liste e che si ritrova dopo un percorso protratto nei mesi. La continuità con la giunta Greco? Ormai, mi pare che la questione lasci il tempo che trova. Tutte le coalizioni in campo hanno al loro interno esponenti che nel tempo hanno sostenuto Greco. Ho sempre detto che la nostra campagna elettorale non sarà contro qualcosa o contro qualcuno ma per la città”. Domani, sarà presentata ufficialmente la lista M5s, in un’iniziativa per la candidatura alle europee del consigliere comunale Virginia Farruggia, altro esponente di punta del gruppo locale. Di Paola è sempre più convinto che l’impronta politica che sta dietro alla candidatura di Di Stefano possa dare linfa ad un “modello Gela”. “E’ un progetto di prospettiva – sottolinea – vogliamo dare soluzioni alla città e lungo un arco di tempo più esteso, di almeno dieci anni. La città ha la possibilità di sostenere in massa l’unico candidato gelese alle europee. Farruggia al Parlamento Ue sarebbe un’occasione quasi irripetibile e assicurerebbe un ottimo riferimento per i finanziamenti e i fondi che spettano al nostro territorio. Anzi, invito tutta la coalizione a sostenerla. Con il Pd non ci sono problemi, c’è una sana competizione interna, come è giusto che sia. Anzi, spero che pure i dem sostengano la candidatura di Virginia Farruggia”.

Grillini, democratici, forze civiche e autonomiste, l’esperienza deluchiana di “Sud chiama nord” e i comunisti, si rivedono in un’alleanza che verrà testata proprio alle urne di giugno. Non sono mancati gli appoggi esterni, l’ultimo dei quali arriva dall’assessore Romina Morselli e dal suo gruppo. “Io penso che sia un modello replicabile a livello regionale – conclude il vicepresidente Ars – Gela è sempre stato un laboratorio politico e si conferma tale. Il Movimento cinquestelle in questi anni ha espresso due senatori e un parlamentare regionale. Ora, va in coalizione e posso capire che magari qualcuno dei nostri sostenitori non la ritenga una soluzione adeguata. Non ci sono però percorsi che si interrompono. Potranno eventualmente ritrovarsi e devo dire che per quanto riguarda gli assessori non mancano altri esponenti importanti. Magari, in un secondo momento potranno dare un contributo importante al nostro sindaco e alla città”.

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