I numeri della crisi, boom richieste bonus Covid in provincia: più di 32 mila e 18 mila tra cig e Naspi

 
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I sindacati hanno chiesto il confronto in prefettura

Gela. I numeri, come era facilmente prevedibile, sono elevati. Questa mattina, parti sociali, funzionari Inps e rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana hanno avuto un confronto, in remoto, su convocazione della prefettura di Caltanissetta. Sono almeno 3 mila, in tutta la provincia, i lavoratori che saranno interessati da cassa integrazione ordinaria, con richieste giunte da 413 aziende. Nei numeri resi noti ai sindacati che hanno chiesto il vertice, ci sono inoltre 532 imprese edili a beneficio di 848 operai e 222 impiegati. E’ boom per le richieste dei bonus Covid da 600 euro. 18.323 sono stati pagati mentre 14.216 sono in fase di verifica. In totale, le richieste di bonus superano quota 32 mila. 208 domande di Fis (fondo integrazione salariale) da parte di aziende (settore commercio, servizi, turismo) che riguardano 38 apprendisti, 1915 operai, 595 impiegati e 21 quadri. 2206 pagamenti di Naspi e altre 450 in pagamento entro la settimana. Sono  473 le domande di congedo parentale pagate.

La percentuale maggiore di richieste, almeno per quanto riguarda settori come l’industria e il commercio, sembra arrivare direttamente da Gela. “Abbiamo chiesto ad Abi un indirizzo univoco da parte delle banche in materia di rinegoziazione prestiti e mutui, accesso al credito per i cittadini e le imprese, snellimento della procedura, blocco pagamento Pos per i mesi di chiusura e storno in caso di pagamento effettuato”, spiegano i confederali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo, Maurizio Castania, Andrea Alario e Vincenzo Mudaro.

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