Minacce e violenze all’ex convivente, misura aggravata a pregiudicato: va ai domiciliari

 
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Gela. E’ accusato di minacce e stalking, ai danni dell’ex convivente, una donna quarantatreenne di nazionalità romena, che da tempo vive in città. Ad un pregiudicato quarantunenne, che era già stato sottoposto al divieto di avvicinarsi agli stessi luoghi frequentati dall’ex, è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. Ci sarebbero stati altri atti, sempre ai danni della donna e dei familiari. Pare che sia sospettato di essere dietro all’incendio del portone di un’abitazione, dove vivono i familiari della donna. Lei aveva denunciato violenze e anche atti sessuali imposti con la forza, contro la sua volontà. Situazioni che si sarebbero ripetute, anche in presenza del figlio minorenne, che lei aveva avuto da una precedente relazione sentimentale. Il quarantunenne, alcune settimane fa, difeso dall’avvocato Rocco Cutini, era stato sentito e aveva ridimensionato i fatti. Ora, è arrivata la misura più restrittiva.

Un’indagine è stata avviata dai poliziotti del commissariato, sulla base di quanto raccontato dalla quarantatreenne (assistita dal legale Francesco Incardona), costretta a ritornare nell’abitazione di famiglia, pur di allontanarsi dall’indagato, che pare l’abbia minacciata anche di morte.

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