Discariche e abbandono, l’area industriale trasformata in terra franca

 
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Gela. Rifiuti abbandonati ovunque e discariche abusive che spuntano con sempre maggiore frequenza (come dimostrano le foto che vi proponiamo). L’area industriale ex Asi, oggi Irsap, è terra franca per chiunque intenda liberarsi di scarti, resti di produzione, amianto e rifiuti speciali di ogni tipo.

Tra le zone alla mercé di tutti, c’è sicuramente quella più isolata, l’area industriale Nord 2. Pochissimi capannoni, condotti da aziende che continuano a produrre nonostante le difficoltà, e, anche in questo caso, i segni dell’abbandono.

Rifiuti e discariche abusive. Illuminazione praticamente inesistente, con chilometri di cavi rubati e pozzetti sventrati, rifiuti ad ogni angolo e la bomba ecologica, l’ex discarica Cipolla, accessibile e senza recinzioni, nonostante un’ordinanza emessa quasi due anni fa dal sindaco Domenico Messinese e mai attuata. Il provvedimento del sindaco prevedeva che l’area dell’ex discarica venisse interdetta.

Di interdetto, allo stato attuale, non c’è proprio nulla, dato che le greggi continuano a pascolare nei pressi di terreni, almeno sulla carta destinati a bonifica. Le forze dell’ordine, con numeri assai risicati, non riescono a garantire il controllo di aree così vaste e i vigilantes privati cercano di tappare i buchi, anche se le falle si aprono in continuazione. Tra i progetti messi in cantiere dall’Irsap, con i soldi che dovrebbero arrivare dal Patto per la Sicilia, c’è il potenziamento del sistema di illuminazione. Non la panacea di tutti i mali, ma meglio di niente.

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