Spari contro un giovane in via Tevere, abbreviato per Parisi: andrà dal gup

 
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L'intervento di poliziotti e carabinieri dopo gli spari

Gela. Verrà giudicato con il rito abbreviato. E’ stata accolta la richiesta avanzata dalla difesa del ventunenne John Parisi. E’ accusato di aver sparato ad un coetaneo catanese, nella zona di via Tevere. Il ferito venne raggiunto ad una gamba. Parisi deve rispondere delle lesioni, ma non avrebbe agito per uccidere. Il legale di difesa, l’avvocato Davide Limoncello, ha optato per l’abbreviato, che nel caso di un’eventuale condanna garantirà una riduzione di pena. I contrasti tra i due, almeno in base a quanto ricostruito dai poliziotti del commissariato e dai pm della procura, sarebbero sorti dopo che Parisi allacciò una relazione sentimentale con l’ex di Francesco D’Amico, il catanese rimasto ferito. La sera degli spari, il giovane era arrivato in città per vedere la figlia, nata dalla precedente relazione sentimentale.

Gli spari. In poche ore, i poliziotti del commissariato riuscirono a ricostruire l’intera dinamica e a rintracciare Parisi, anche utilizzando le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona. All’imputato viene inoltre contestato il possesso dell’arma utilizzata per fare fuoco. A febbraio, dopo aver chiuso le indagini, i pm della procura hanno chiesto il giudizio immediato. Davanti al gup dovrà presentarsi a maggio.

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