La droga controllata dai Rinzivillo, dopo gli arresti i ricorsi: al riesame anche il boss

 
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Gela. Sono stati discussi negli scorsi giorni i ricorsi presentati dai legali di due degli indagati nell’inchiesta “Extra fines 2-Cleandro”. Il presunto boss cinquantanovenne Salvatore Rinzivillo e il sessantaduenne Riccardo Ferracane sono accusati di aver gestito un vasto traffico di droga, anche attraverso canali esteri. Dopo l’inchiesta madre “Extra fines-Druso”, gli investigatori si sono concentrati proprio sul presunto affare della droga che il gruppo Rinzivillo avrebbe predisposto, utilizzando soprattutto la frangia tedesca dell’organizzazione. Sia Rinzivillo che Ferracane si sono rivolti ai giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta. Gli avvocati di difesa, i legali Roberto Afeltra e Grazio Ferrara, hanno chiesto di rivedere la posizione dei loro assistiti.

Per il difensore di Rinzivillo, ritenuto il vero capo della famiglia, le contestazioni mossegli sarebbero analoghe a quelle già contenute nell’ordinanza che portò al suo arresto al termine dell’indagine “Extra fines-Druso”. La difesa di Ferracane, invece, ha respinto la ricostruzione degli investigatori, negando che il sessantaduenne possa mai essere stato braccio gelese del gruppo.

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