Metà bancarelle non possono montare, braccio di ferro tra ambulanti e comune

 
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Gela. E’ ancora polemica sul mercato settimanale. La nuova area di Settefarine preclude la possibilità di lavorare a oltre 200 dei 432 operatori. A lanciare il campanello d’allarme sono le sigle sindacali di categoria.

Domani martedì i venditori ambulanti stazioneranno all’ingresso della struttura voluta dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Angelo Fasulo per promuovere una raccolta firme per un nuovo trasferimento del mercato. Si torna a parlare dell’area pubblica di contrada Marchitello, “area individuata dagli stessi operatori”. Una delegazione dei venditori ambulanti domattina, dopo il sit-in, si recherà a palazzo di città per incontrare il sindaco Fasulo. A creare la frattura che ha sospeso le trattative tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria, è stata la riunione indetta ieri mattina, solo all’ultimo momento. “Di fatto è saltato l’accordo sindacale – dice Rocco Pardo in rappresentanza dell’associazione dei commercianti e del turismo – con l’amministrazione comunale. Accordo provvisorio e sperimentale, pertanto, non si capisce perché non sia possibile attuare in via sperimentale la nuova assegnazione, così come stabilito dal verbale del 10 agosto sottoscritto dai rappresentanti delle sigle sindacali, da Fasulo e dall’assessore Ugo Costa. In questa area provvisoria sono state scattate delle fotografie dagli operatori che non hanno montato, le quali dimostrano l’esistenza di posti liberi. Si presume che duecento non possono montare, perché non ci sono spazi”. 

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