A 98 anni supera un grave infarto, il medico: complice il suo aspetto giovanile

 
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Gela. A quasi cento anni di età ha messo alle spalle una grave forma di infarto grazie al suo aspetto giovanile.


In questo modo Rosario S., ex contadino di 98 anni, è uscito indenne dalla sala operatoria dando involontariamente ragione al medico che aveva deciso di intervenire chirurgicamente, per sottrarlo da un tragico destino, facendo leva anche sulla sinergia del personale ospedaliero.

“È stata una scelta difficile – ammette Fabio Dipasqua, medico di 33 anni in forza presso il reparto di Cardiologia – La mia decisione si è basata più che sulla valutazione dell’età anagrafica su quella biologica. Il paziente di anni ne dimostrava meno rispetto a quelli indicati dalla carta d’identità. Secondo me – aggiunge Dipasqua – avrebbe potuto sopportare l’intervento di angioplastica coronarica percutanea e la successiva terapia medica massimale. A distanza di più di una settimana posso dire di aver avuto ragione”. L’entusiasmo del medico dell’ospedale “Vittorio Emanuele”

è confermato dall’attuale stato di salute del novantottenne, tornato indenne a casa tra le braccia della moglie 88enne e dei suoi cari.

“Solo se funziona l’intricata rete– assicura Fabio Dipasqua – composta dal triage, Pronto soccorso, accettazione in reparto, collaborazione tra medici, infermieri, ausiliari ed autisti, si hanno risultati positivi”.

Lo sa bene il 98enne che solo pochi giorni prima era stato accompagnato al Pronto soccorso di via Palazzi in gravissime condizioni.

Il medico Salvatore Roveccio, della struttura di emergenza dell’ospedale diretta da Gaetano Orlando, ha subito diagnosticato l’infarto acuto e avviato l’iter di emergenza che ha permesso di trasferire il paziente in Cardiologia.   

“Non ero allarmato dall’infarto – racconta Fabio Dipasqua – ma per l’età del paziente. A quasi cento anni diventa più complicata la scelta del giusto approccio terapeutico. Dopo un’accurata valutazione delle condizioni cliniche-laboratoristiche e la somministrazione della terapia di base, ho scelto per la strategia interventistica. Il 98enne anni era stato colpito da un infarto, uno delle forme a più alto rischio di morte in acuto (Stemi). La mia decisione è stata avallata da Carmelo Tonelli, primario di Cardiologia-Utic che, insieme ai familiari, ha avuto un ruolo determinante”.

Per eseguire l’intervento chirurgico il paziente a bordo di un’ambulanza medicalizzata è stato trasferito presso l’Emodinamica di Caltanissetta.

“Il cuore del paziente ha retto – conclude Dipasqua – superando la prima settimana critica”.

L’ottimo risultato è da attribuire al lavoro di equipe che, trasversalmente, ha coinvolto strutture e personale dell’ospedale. Dal primario di Cardiologia, Carmelo Tonelli, ai medici Carmelo Orlando, Carmelo Ferrigno, Claudio Sillitti, Erminio Spadaro, Renata Petak, Grazia Bruno e Giovanni Ferro, passando dagli infermieri professionali Enzo Carrubba e Angelo Dominante guidati dal caposala Rocco Catalano. 

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