Abbandonata su una sedie a rotelle in ospedale, polemiche in Ortopedia

 
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Gela. Dimessa dai medici del reparto di Ortopedia, viene lasciata su una sedia a rotelle ma rimane intrappolata nella piazzetta al quarto piano dell’ospedale.

Dopo quasi un’ora di attesa un portantino arriva in aiuto della malcapitata (C. M. le sue iniziali) di 56 anni che non ha esitato a chiedere spiegazioni.

Il giorno prima l’ortopedico le ha applicato la gessatura alla caviglia del piede sinistro a seguito di una caduta sfociata con una frattura scomposta del malleolo.

“La sedia a rotelle è troppo larga e non consente di accedere negli ascensori pubblici – spiega la donna – L’uso dell’unico capace di ospitare le lettighe e le sedie a rotelle è strettamente riservato al personale ospedaliero munito di apposita scheda magnetica. Un portantino, dopo le mie lagnanze, mi ha permesso di raggiungere l’uscita dell’ospedale.

Sono stata fortunata a essere in compagnia di mia nipote e mia sorella che hanno sollecitato l’intervento del personale in servizio. Eravamo rimaste nella piazzetta al quarto piano, adiacente all’unità operativa di Ortopedia. Su quella sedia a rotelle non potevo entrare negli accessori riservati al pubblico. Abbiamo anche pensato di farmi prendere in braccio pur di uscire dall’ospedale e tornare a casa”.

Quasi a completare la lista delle disavventure, la donna ha riferito di essere stata svegliata nella notte per l’improvviso ricovero in emergenza di un’altra paziente.

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