“Agenda urbana”, decreti bloccati: Regione approva prime variazioni di bilancio

 
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Il gruppo di lavoro di Agenda Urbana

Gela. Questa mattina, l’amministrazione comunale ha annunciato ufficialmente il doppio finanziamento, per un totale di trenta milioni di euro, autorizzato con il programma ministeriale “Qualità dell’abitare”. Su un altro fronte, quello di “Agenda urbana”, la situazione è invece in fase di forte stasi. Dieci decreti di finanziamento sono fermi a Palermo e l’agosto che sta per partire non assicura grandi certezze. Senza quei decreti, il gruppo tecnico di “Agenda urbana” non può procedere per arrivare alle gare e all’affidamento dei lavori. In totale, Palazzo di Città sta gestendo circa venti milioni di euro, ma se alcune procedure sono state pienamente completate, altre devono essere coperte dai decreti. I solleciti dell’amministrazione comunale, a cominciare dal vicesindaco Terenziano Di Stefano, non sono mancati. Anche il responsabile dell’Autorità urbana, il dirigente Antonino Collura, è in contatto con la Regione. Il vicepresidente Gaetano Armao, raggiunto telefonicamente la scorsa settimana, ha spiegato che a Palermo prima di tutto bisognerà completare le variazioni di bilancio. Negli ultimi giorni, però, la ragioneria generale della Regione ha rilasciato due provvedimenti, che vanno in questa direzione e riguardano proprio “Agenda urbana”, con Gela e Vittoria. Una prima variazione ricade su “un incremento dello stanziamento” di 233 mila euro sull’azione 9.3.1, come richiesto dai tecnici dell’assessorato della famiglia e delle politiche sociali.

L’altra variazione, sull’azione 9.3.5, tocca uno stanziamento di quasi 64 mila euro, sempre su richiesta dello stesso assessorato. Su entrambi i provvedimenti è stata apposta la firma del ragioniere generale. A Palazzo di Città, si continua ad attendere che qualcosa si sblocchi, in una macchina burocratica, quella di “Agenda Urbana”, che ad oggi ha proceduto senza intoppi, ma che da settimane sta scontando il work in progress dei numeri della Regione.

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