“Aggiornare il protocollo del 2014”, sindacati: “Tavolo al ministero su decarbonizzazione”

 
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Le segreterie di Filctem, Femca e Uiltec puntano ad un aggiornamento del protocollo di intesa

Gela. L’incontro romano tra le segreterie generali delle sigle sindacali del settore industria e i vertici di Eni, tutto incentrato sugli investimenti nel sito locale e sugli sviluppi della nuova intesa per la decarbonizzazione di raffineria, sembra aprire spiragli. A quelli guardano i rappresentanti, nazionali e territoriali di Filctem, Femca e Uiltec. Al tavolo di martedì, c’erano i segretari provinciali Gaetano Catania, Francesco Emiliani e Maurizio Castania. Hanno chiesto che il confronto si spostasse a livello centrale, coinvolgendo i segretari Marco Falcinelli, Nora Garofalo e Paolo Pirani. Sono stati chiesti un “aggiornamento” e un “rafforzamento” del protocollo di intesa del 2014. “Abbiamo voluto ribadire la necessità di sane e costruttive relazioni, utili alla realizzazione di percorsi condivisi e partecipativi – scrivono in una nota congiunta – in un’ottica di rilancio più complessivo dell’impegno industriale ed economico dell’Eni nel nostro paese. Quest’intendimento deve consentire la possibilità di realizzare un aggiornamento e un rafforzamento del protocollo del 2014, nel rispetto degli indirizzi originali, per consentire la ripresa economica e industriale del territorio di Gela e delle sue attività produttive”. Era inevitabile, però, che i sindacati valutassero anche gli aspetti principali del nuovo accordo, sottoscritto da Eni e Ministero dell’ambiente, che prevede appunto l’avvio di una fase di decarbonizzazione. “Questo nuovo protocollo – scrivono i sindacalisti – deve inoltre consentire il rilancio di un confronto continuo e costante con le organizzazioni sindacali a tutti i livelli, per produrre soluzioni condivise per il pieno successo del progetto”. I sindacati non hanno mai nascosto che avrebbero voluto più coinvolgimento nella definizione dell’intesa con il ministero e per questo puntano ad un tavolo nazionale. “E’ stata altresì rappresentata all’Eni, la necessità di riaprire, a valle del nuovo protocollo, un tavolo al Ministero dello sviluppo economico per un coinvolgimento diretto di tutti i soggetti istituzionali e sociali – dicono ancora – indispensabile per la reindustrializzazione dell’area in un ambito compatibile con l’ambiente e capace di dare impulso alla ripresa economica del territorio”.

Anche l’amministrazione comunale ha fatto capire che si sarebbe aspettata una platea più ampia di condivisione, prima di arrivare alla stipula del nuovo protocollo. “Ulteriore attenzione è stata posta agli investimenti realizzati ed in particolari a quelli che dovranno essere compiuti – conclude la nota – per dare completamento a quel percorso lungo e difficile che è iniziato nel novembre del 2014 e che allo stato attuale, secondo le affermazioni dei vertici dell’azienda, dovrà trovare conclusione entro il 2022”.

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