Ciclo biodiesel nella green refinery di Eni, Regione autorizza l’uso dei grassi animali

 
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Eni ha completato l'investimento sulla green refinery in attesa della base gas

Gela. Lo stabilimento Eni di contrada Piana del Signore, riconvertito con il ciclo produttivo green, è definitivamente “idoneo” a trattare anche “grassi fusi” e “olio di pesce”, nella filiera della produzione di biodiesel. Il provvedimento è stato rilasciato dall’assessorato regionale della sanità. Le verifiche sono state condotte attraverso il dipartimento per le attività sanitarie e l’osservatorio epidemiologico. Un primo sì, anche se in via condizionata, era arrivato lo scorso maggio. Gli accertamenti, ai fini autorizzativi, hanno riguardato appunto la lavorazione di grassi e oli, nei processi di produzione del biodiesel. Le valutazioni sono state condotte sulla scorta del regolamento Ue che disciplina le norme sanitarie sui sottoprodotti di origine animale. Un percorso che il management di Eni sta seguendo da tempo, con investimenti anche in questi ambiti, attraverso impianti che fanno parte del ciclo della nuova green refinery.

Il provvedimento della Regione è stato rilasciato ai “fini igienico-sanitari” e consente di collocare la green refinery nel sistema nazionale degli stabilimenti “Sintesis”. Sono previsti controlli periodici, da parte del “Dipartimento di prevenzione veterinario della competente Azienda Sanitaria Provinciale”, per assicurare il rispetto dei parametri previsti dalla normativa. Eni, soprattutto nei siti di Piana del Signore e Venezia, sta conducendo un processo di riconversione, che fa perno anche sulle fonti alternative per la produzione di biodiesel.

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