Clamoroso al Presti: l’Atletico pareggia al 93′ in 8 contro 11 con un gol del portiere

 
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Gela. Nel calcio a volte esiste una sorta di giustizia divina. La presunzione della Tiger Brolo e una terna arbitrale in vena di protagonismo non bastano a piegare un generoso Atletico Gela.

In otto contro undici i ragazzi di Scerra trovano il pareggio nell’ultimo assalto e con una incornata del portiere Camiolo.

Una Tiger Brolo presuntuosa e superficiale getta via tre punti con una condotta tattica scriteriata. Il punto ha del miracoloso

La gara si sblocca dopo appena tredici minuti. Dalla punizione battuta dalla destra il difensore centrale Parisi in spaccata trova 1-0 con la difesa di casa addormentata. Arbitro protagonista senza motivo. Prima ammonisce due giocatori di casa poi espelle Campanaro per un fallo che nessuno ha visto. La reazione dei giallorossi è rabbiosa e su punizione Mezzasalma trova i pugni di Fagone. Al minuto 43 Domicoli di testa fallisce il gol del pari con deviazione finale di un difensore ospite. Lo show del direttore di gara interrompe la monotonia sventolando cartellini a iosa. Nella ripresa la giacchetta viola completa la sua performance espellendo Messana per doppia ammonizione. Il Tiger Brolo, che sino a quel momento aveva sonnecchiato, prova a chiudere il match e con Adami va vicino al raddoppio, ma Camiolo dice di no e mantiene aperte la gara. Scerra tenta il tutto per tutto e a metà ripresa inserisce Pardo per Brancacci. Seppur con due uomini in meno la Tiger Brolo non crea grandi pericoli e vive del gol iniziale non dimostrando granchè. Dopo l’espulsione di Alma ecco il miracolo in otto contro undici. Camiolo compie il miracolo nell’ultimo assalto. E’ giusto così. 

 

 

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