Docenti precari scrivono a Letta, ieri incontro con Di Cristina: “Dignità ad insegnanti”

 
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Il segretario nazionale del Pd Enrico Letta

Gela. Già la scorsa settimana, avevamo pubblicato l’appello dei docenti precari, iscritti al concorso straordinario di luglio, che si sono rivolti al ministero e alla settima commissione, Cultura scienza e istruzione. Chiedono che in relazione al concorso straordinario le loro posizioni non passino sempre per quelle di docenti di serie B, nonostante lo sforzo fatto per garantire quotidianamente l’attività nelle classi e negli istituti italiani. Gli insegnanti, adesso, hanno inoltrato il loro appello al segretario nazionale del Pd Enrico Letta. Ieri, una delegazione, composta anche da insegnanti gelesi, ha avuto un incontro con il segretario provinciale dem Peppe Di Cristina. Il Pd locale e territoriale ritiene fondamentale il rilancio della scuola, soprattutto nelle aree più in difficoltà. “C’è fortissima attenzione e abbiamo in essere contatti con i nostri riferimenti nazionali – dice Di Cristina – faremo pervenire l’appello di questi docenti proprio agli esponenti nazionali e al ministero. Gli insegnanti precari sono la base fondamentale dell’intero sistema scolastico ed è giusto dargli dignità e pari diritti. Non può esistere una scuola a scale, con garantiti e non garantiti. Questo non lo possiamo accettare. Nessuno vuole illuderli ma proveremo ad avere riscontri importanti”.

Chiedono, come per i colleghi del concorso ordinario, l’istituzione di una graduatoria di merito, in cui siano inclusi tutti i partecipanti, da cui attingere anche negli anni futuri per le immissioni in ruolo a coprire cattedre vacanti, che già stiamo occupando come precari; la possibilità, per tutti gli iscritti al concorso di poter procedere all’iscrizione al corso abilitante.
“Queste richieste, inoltre, nascono dal fatto che, al momento, si è creata una disparità di trattamento tra cittadini che, per alcune classi di concorso e in certe regioni, sono già di fatto inclusi nel percorso di formazione a prescindere dall’orale, considerando che il numero dei partecipanti al concorso in oggetto è inferiore rispetto ai posti disponibili. Noi precari, che da anni portiamo avanti la scuola, non possiamo fare altro che appellarci a voi, al Vostro essere docenti e formatori, per cui consci di tutte le difficoltà che il mondo della scuola vive da decenni. Il buon senso ci spinge oggi a chiedere l’abilitazione attraverso l’acquisizione di Cfu e l’inserimento nelle graduatorie di merito per tutti coloro i quali supereranno il concorso straordinario. Lo chiede la nostra Costituzione, i nostri diritti. Tutti noi ci affidiamo a Lei Ministro e Componenti della VII Commissione”, scrivono nell’appello Chi ha aderito fa parte del Coordinamento docenti straordinario bis 2022, una cui delegazione ha avuto il confronto di ieri con il segretario provinciale dem.

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