Dopo la “scissione” Fi al bivio, Cafà alla guida del partito? “Non ne ho ancora parlato con Mancuso”

 
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Cafà è tra quelli che potrebbero portare avanti il progetto di Forza Italia in città

Gela. Dopo la scissione pre-elettorale, Forza Italia è una sorta di doppio partito, almeno in città. Il gruppo che ha deciso di seguire il deputato regionale Michele Mancuso (che è anche coordinatore provinciale azzurro) sta nella maggioranza del sindaco Lucio Greco, per ora con l’insegna elettorale “Azzurri per Gela”. Quelli che hanno detto no a Mancuso, invece, sono all’opposizione, dopo aver trascinato a suon di voti la coalizione di centrodestra del leghista sconfitto Giuseppe Spata. In consiglio comunale sono entrati l’ex capogruppo del partito Salvatore Scerra e Gabriele Pellegrino, in assoluto il candidato più votato. Entrambi con il logo “Avanti Gela”. E’ molto difficile capire cosa accadrà adesso. La spaccatura tra Mancuso e l’area che si rifà a Pino Federico e alla deputata nazionale Giusi Bartolozzi pare insanabile. Inutile nascondere che il deputato, che ha accettato il patto elettorale con il Pd, segua la linea del coordinatore regionale Gianfranco Miccichè. Sta cercando di capire a chi affidare il rilancio del partito cittadino. Ufficialmente, alla guida di Forza Italia locale c’è l’avvocato Nadia Gnoffo, candidata non eletta in “Azzurri per Gela”, ma designata assessore (proprio in quota Mancuso) nella giunta Greco. Al vertice potrebbe concretizzarsi un passaggio di consegne tra legali. L’avvocato Angelo Cafà, primo dei non eletti nella lista di Mancuso (per appena una manciata di voti) potrebbe essere la nuova guida degli azzurri. “Non ne ho ancora parlato con il deputato Mancuso – dice – non ci siamo seduti per discutere del partito. Ad oggi, sono solo un candidato della lista “Azzurri per Gela”.

Con il risultato elettorale conseguito, che salvo sorprese lo terrà fuori dall’assise civica ma solo per uno scarto irrisorio, il suo nome è stato tirato in ballo anche in un’ottica di nuova giunta. Ad oggi, però, non pare una via praticabile. Mancuso, invece, potrebbe decidere di ripartire da lui per portare avanti un partito che inevitabilmente dovrà fare i conti con la scissione. “Prima di tutto – conclude – credo sia giusto fare una disamina del voto e capire se dalla lista possano esserci le basi per un progetto comune”.

2 Commenti

  1. ma ancora dietro a Mancuso ? se non erano per i candidati che altri soggetti non vicino a Mancuso che gli hanno riempito la Lista Azzurri per Gela , volevo vedere dove arrivava Mancuso. Sindaco Greco vai avanti e non fidarti ( quelli che si sono fin’ora affidati a Lui lo hanno abbandonato ) è inaffidabile vedi: Armando Irti, Totò Rinzivillo, L’avvocato Filippo Incarbone, il preside Pellitteri, Emilio Tallarita, raffaele Carfì ecc….ecc….fino a Milena.Poi Assessore Gnoffo!!!!!!!! Mhaaaaa

  2. Tra sbaccature e il passato che non puo essere dimenticato come puo fi. Riuscire ancora abbindolare cosi tantaw gente?
    Forse e meglio dire che al gelese piace essere abbindolati?

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