Eolico offshore, indagini ambientali lungo la costa: progetto tocca l’area locale

 
0

Gela. Si protrarranno fino al prossimo agosto le indagini ambientali autorizzate anche lungo la costa locale, rese necessarie da un importante progetto per l’eolico offshore voluto dalla società spagnola Acciona. La capitaneria di porto ha rilasciato i permessi ad un’azienda specializzata nel settore. Tutte le attività di verifica sono da inquadrare nella procedura di valutazione di impatto ambientale. I mezzi specializzati effettueranno le operazioni per l’acquisizione dei dati. Nel progetto, in fase avanzata, il sistema di collegamento tra il parco eolico offshore, previsto ad est dell’isola di Linosa e con sessantasette aerogeneratori, e il punto di connessione con la rete nazionale, passerà dal molo di levante del porto rifugio locale. Acciona, che in Italia opera anche attraverso Acciona energia global srl, lo scorso anno presentò istanza per ottenere una concessione demaniale trentennale, che consenta la posa di un cavidotto marino che giungerà al molo di levante del porto rifugio, collegando il parco eolico e il punto di consegna alla rete di trasmissione elettrica nazionale, collocato a Chiaramonte Gulfi nel ragusano.

Per l’allestimento del cantiere di costruzione della centrale eolica era già stata individuata un’area logistica delle dimensioni di circa 14,9 ettari, nel porto di Augusta, a Punta Cugno, idonea in base al piano regolatore portuale. L’investimento ricomprende due centrali eoliche offshore, ribattezzate “Sicilia A” e “Sicilia B”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here