“Fuoco amico non arriva da Pd”, Di Cristina: “Non penso a ricorso…alleanza Greco intuizione giusta”

 
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Di Cristina si rivolge ancora una volta a Musumeci

Gela. Neanche alcuni alleati sembrano fidarsi troppo del Pd. Nell’ultimo periodo, c’è chi ha avanzato il sospetto che i dem, in giunta, riescano a pesare sulle scelte del sindaco Lucio Greco, più del previsto. Parole taglienti non ne sono mancate, nei duelli interni agli “arcobaleno” dell’avvocato. Il segretario cittadino Peppe Di Cristina lo sa e sembra invitare alla calma, ma senza rinunciare alla difesa dei suoi. “La città si amministra da alleanza – dice – bisogna dire basta al fuoco amico. E’ paradossale che gli attacchi alla maggioranza arrivino dall’interno. Ho apprezzato la verifica politica voluta dal sindaco e appoggio la sua scelta di presentare ricorso contro il definanzimento dei trentatré milioni di euro del Patto per il Sud. E’ un tentativo di scippo messo in atto dal governo regionale, che ritengo sia il peggiore di sempre. Quei soldi sono della città, che più di altre ha subito e pagato prezzi molto alti. Dietro al fuoco amico non c’è sicuramente il Pd. Abbiamo buoni rapporti con gran parte della maggioranza e con Greco”. I dem e il vicesindaco Terenziano Di Stefano, nell’ultimo scorcio del 2019, non se le sono mandate a dire, scontrandosi sul ricorso contro il definanziamento. “Il sindaco non è filo Pd – continua Di Cristina – ma è chiaro che noi lo appoggiamo pienamente quando assume decisioni in difesa della città”. E’ politicamente scontato che la bilancia dei democratici penda più verso Roma, dato che il governo regionale di Nello Musumeci, tutto è salvo che “amico”. “Il governo nazionale ha dimostrato di guardare a questo territorio – dice ancora – il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano ha voluto fortemente la visita istituzionale in città e potrebbe ritornare. La nostra azione è chiara. Mi riferisco al rilancio delle bonifiche; ad un rapporto con Eni, finalmente imperniato sul connubio tra industria e rispetto ambientale; ma anche al piano facciate, che se ben sfruttato potrebbe migliorare l’estetica della città. Il Pd lavora sulle questioni e non certo sugli attacchi agli alleati”. Del ricorso di fine gennaio, che la coalizione di centrodestra ha proposto per l’annullamento dell’esito elettorale, Di Cristina quasi non vuole parlare. “Non sono un giudice – continua – rispetteremo ogni decisione. Dobbiamo però continuare a lavorare, come se il ricorso non ci fosse. La città si è già espressa e io, politicamente, non condivido assolutamente questa azione al Tar”.

I giudici palermitani, però, potrebbero ridisegnare gli scenari politici locali, addirittura annullando l’esito finale delle amministrative. I dem locali, comunque, difendono la scelta politica della coalizione “arcobaleno”. “La nostra alleanza? E’ stata l’intuizione giusta – conclude – e il merito va anche al sindaco. Siamo riusciti a mettere all’opposizione, in città, Lega, Fratelli d’Italia e il Movimento cinque stelle, che alle europee del mese successivo hanno messo insieme qualcosa come almeno il sessantacinque per cento dei voti, a livello locale. Quello che decideranno i giudici non posso saperlo, vedremo cosa succederà”.

6 Commenti

  1. PD off line. Avete sulla coscienza il disastro economico, occupazionale e lo spopolamento della città. Renzi è vostro sin dall’agosto 2014.

  2. Scusatemi!!! Marco siete ancora? Pensavo che eravate spariti, credo che una prossima tornata elettorale vi rendiate conto che non avete più nessuno che vi viene dietro.

  3. Quelli del PD Sono professionisti della politica, governano tutto con pochi voti. Di Gristina è furbo la scuola c è l ha buona, però almeno quattro parole le sa dire.

  4. Dovrebbe tacere sull’attuale governo regionale, di Cristina deve analizzare cosa hanno fatto i precedenti governi regionali, dove il PD era parte integrante e di governo (vedi ultimo governo regionale con crocetta). Risultato , inffidabili.

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