Gestione dei conti al Vittorio Emanuele: Unicredit esce indenne da giudizio

 
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Gela. Presunte irregolarità nella gestione del conto giudiziale che avrebbero fatto incassare più di quanto dovuto. Così, gli amministratori dell’ex Banco di Sicilia, istituto di credito assorbito nella sfera di Unicredit, sono finiti davanti ai giudici della Corte dei conti regionale. Un procedimento che, però, si è concluso senza l’individuazione di responsabilità.

Stando all’accusa, sarebbero state contabilizzate maggiori spese ed interessi durante l’effettuazione del servizio di tesoreria che i funzionari dell’istituto di credito svolgevano per conto dell’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele. Nel mirino degli accertamenti era finito il conto giudiziale dell’esercizio 1998.
La linea d’accusa sostenuta dal pubblico ministero Salvatore Chiazzese non ha retto. Stando ai giudici contabili, “considerato che risulta agli atti che il convenuto non ha incassato la somma contestata e che la partita di credito nei confronti dell’amministrazione in cui era compresa tale somma è stata azzerata, con una corrispondente registrazione a debito di pari valore e che nulla è dovuto dall’istituto tesoriere  all’amministrazione, sussistono i presupposti per la dichiarazione di cessata materia del contendere”.
Una conferma, in questo modo, delle indicazioni già fornite dalla difesa dei funzionari dell’ex Banco di Sicilia.

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