Ici non pagata e immobili fantasma: Avviati diecimila accertamenti

 
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Gela. I tagli ai trasferimenti imposti dal governo centrale non rendono per nulla rosee le prospettive dei conti a Palazzo di Città. Per questa ragione, l’amministrazione comunale di Gela ha scelto di rafforzare i controlli sul fronte dei pagamenti

arretrati, soprattutto quelli legati alle imposte sugli immobili. Nonostante la carenza di personale destinato a questo compito, il sindaco Angelo Fasulo ha accettato l’opzione della costituzione di uno speciale fondo economico incentivante destinato al personale addetto.
Ovvero, un aumento in busta paga in base all’attività di riscossione svolta. Solo lo scorso anno, stando ai dati resi noti dai funzionari municipali, sono stati emessi oltre diecimila avvisi di accertamento per il pagamento ici risalente al 2007. Soldi che, in un modo o nell’altro, dovranno finire nelle casse di Palazzo di Città. Fino ad oggi, sono stati incassati circa 446 mila euro.
Il lavoro, però, a detta dell’amministrazione, deve proseguire. Al centro degli approfondimenti, i tanti immobili che continuano ad essere utilizzati in maniera non conforme all’originaria destinazione d’uso. Insomma, l’amministrazione, per cercare di non perdere preziosi fondi economici, ha intenzione di stringere la morsa degli accertamenti.
Il personale addetto all’ufficio comunale tributi, così, è già stato preallertato. Chi vorrà, potrà accettare l’eventuale aumento di retribuzione e, quindi, svolgere lavoro supplementare. Il dirigente del settore bilancio Simonetta Guzzardi ha apposto le sue firme sul crono-programma destinato a regolare l’attività di verifica e controllo.
Verranno consultate diverse banche dati e, inoltre, si cercherà di fare chiarezza su eventuali contribuenti che, pur di eludere il pagamento dell’ici, abbiano cercato di mettere in campo sistemi sempre più raffinati. In ogni caso, la stretta sugli evasori potrebbe consentire alle casse comunali di raggiungere un elevato livello d’entrate. Proprio per questa ragione, il sindaco Angelo Fasulo ha avuto diverse riunioni sul tema anche con i dirigenti dell’ente.
I 446 mila euro già incassati dovranno essere rimpinguati. Davanti ad oltre diecimila avvisi di accertamento, gli operatori addetti dovranno svolgere attività supplementare.

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