“In maggioranza è tutti contro tutti”, centrodestra: “Greco venga a riferire in aula”

 
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Il centrodestra chiederà a Greco di riferire in aula

Gela. Dopo il ricorso respinto dal Tar Palermo, il gruppo di centrodestra ne approfitta per farsi sentire, in una fase che dovrebbe condurre alla giunta bis. Leghisti, esponenti di Fratelli d’Italia, centristi e rappresentanti di “Avanti Gela”, tornano a parlare di un sindaco “con scarso senso delle istituzioni”. L’opposizione tocca il tasto, dolente, della corsa per la nuova giunta. “Un sindaco ricattato che per vincere si è alleato anche coi doppiogiochisti – dicono – è questo il quadro desolante emerso dall’intervista rilasciata da Greco agli organi di stampa giovedì scorso. Parole gravi, pronunciate dal primo cittadino e rivolte ad una parte della sua stessa maggioranza”. Contraddizioni che secondo il fronte del centrodestra nasconderebbero possibili patti, che starebbero minando l’azione amministrativa. “A cosa si riferisce Greco quando parla di prerogative e soprattutto di rettitudine? Cosa gli hanno chiesto di fare di così grave che un sindaco non può dire e soprattutto quali azioni metterebbero a rischio la sua onorabilità? Sono interrogativi che le forze di centrodestra pongono, ma soprattutto è la città a chiedere chiarezza – spiegano dal fronte dell’opposizione – Greco deve raccontare i fatti e fare i nomi. Glielo chiederemo al prossimo consiglio comunale utile. La coalizione che appoggia il sindaco giusto ormai è un tutti contro tutti. Greco attacca i suoi assessori accusandoli di inesperienza quasi a volersene liberare, gli alleati organizzano gruppi ed intergruppi rivendicando poltrone dalle colonne dei giornali e minacciano di uscire dalla maggioranza qualora non venissero accontentati. In mezzo la città con i suoi problemi”.

Sembra che dopo il ricorso, il fronte che ha appoggiato il leghista Giuseppe Spata voglia ritornare a tastare il terreno della politica. “In questi mesi di tutto si è parlato tranne che di soluzioni. Greco dimostra tutta la sua inesperienza ed approssimazione – concludono – manca un progetto politico. Dopo aver perso i 33 milioni dei fondi del “Patto per il Sud”, oggi sono a rischio quelli di “Agenda urbana”, la Tari è aumentata del doppio con la differenziata scesa di diciassette punti percentuale, gli impianti sportivi ancora chiusi e potremmo continuare all’infinito elencando le cose da fare e non fatte. Parlare di ricorso è servito da pretesto per nascondere l’incapacità amministrativa”.

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