Investitori sì…investitori no: la politica ad Agroverde, “risposte entro gennaio”

 
0

Gela. Anno nuovo ma fotovoltaico vecchio. Il 2015 si apre così come si era concluso il 2014. Il maxi progetto del polo fotovoltaico voluto dalla cooperativa Agroverde continua a rimanere nei pensieri, spesso molto agitati, della politica e del consiglio comunale.

Gennaio mese decisivo? “Entro gennaio – dice il presidente del civico consesso Giuseppe Fava – si dovrà fare chiarezza. Se la cooperativa Agroverde ha tutte le carte in regola per proseguire, saremo ben felici di continuare a sostenerla. In caso contrario, spero si possa trovare una soluzione alternativa che comunque non escluda proprio i soci della cooperativa”. Il presidente Fava, spinto da diversi consiglieri, ha già in programma di convocare una nuova, l’ennesima, riunione straordinaria del civico consesso con all’ordine del giorno proprio il caso Agroverde. Intanto, continua la girandola d’ipotesi intorno ad un progetto che, fino all’estate di due anni fa, era stato salutato da tutti come uno dei rimedi economici ai mali di una città, ora privata di un’ampia fetta d’industria. “Da quello che mi risulta – continua Fava – ci sono diversi investitori interessati a finanziare il progetto e che sarebbero disposti, se ci sono tutte le condizioni del caso, a farsene carico. Adesso, incontreremo il presidente di Agroverde Stefano Italiano”.

Dopo due anni ancora molti dubbi. A due anni di distanza dall’avvio ufficiale dei cantieri nelle contrade Sant’Antonio, Tenuta Bruca e Cappellania, la politica sembra voler dettare i tempi ad Agroverde prima che il progetto si trasformi in uno dei fallimenti più gravi, almeno sul fronte economico, degli ultimi anni. Senza dimenticare il costo degli espropri, ancora al centro delle diatribe giudiziarie, i tanti dubbi sul rilascio delle concessioni e i crediti vantati dalle aziende impegnate nei lavori iniziali di sbancamento e non solo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here