La banda della Guardia di Finanza apre i festeggiamenti per lo sbarco

 
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Gela. La storica banda della guarda di finanza ha celebrato ieri il suo 249° anniversario con un concerto presso il parco archeologico delle mura Timoleontee di caposoprano.

Il concerto aperto dal maresciallo Ludovica Zunino con la preghiera del finanziere ha avuto una duplice valenza dando il via ai festeggiamenti in occasione dell’80° anniversario dello sbarco degli alleati sulle coste di Gela grazie all’operazione Husky.

“Questo grande evento apre i festeggiamenti per la commemorazione dello sbarco degli alleati- ha dichiarato l’assessore allo sport, turismo e spettacolo Salvatore Incardona – Gela a vocazione turistica è anche questo. Vogliamo fare della nostra città la capitale della cultura e dell’archeologia per questo motivo la scelta della location per un concerto di tale importanza non poteva essere che il sito archeologico di cui ci vantiamo”

La banda di fama internazionale nata nel 1926 e diretta dal Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso dal 2002, è composta da ben 85 elementi provenienti dai diversi conservatori italiani.

“È la prima volta che banda si esibisce nella provincia di Catanissetta e per gli 80 anni di un evento che ci riguarda in prima persona come forza armata era giusto ricordare i nostri caduti al meglio delle nostre forze con la banda al completo. “Ha aggiunto il colonnello Stefano Gesuelli.

Dopo il tradizionale “silenzio” la conduttrice della serata Maria Teresa Corso ha invitato sul palco le famiglie del brigadiere Arena e del Finanziere scelto Scontrino, caduti in battaglia durante in battaglia durante la seconda guerra mondiale, a cui è stata donata una targa commemorativa.

“È un’occasione per ricordare i 56 finanzieri caduti nell’adempimento del dovere. La banda, che ha respiro internazionale è il nostro fiore all’occhiello-  Ha detto il generale Rosario Lo Russo, comandante interregionale Italia Sud Occidentale- È inoltre l’opportunità per il territorio e Gela per apprezzare questo aspetto particolare della Guardia di finanza.

Nel bis di “E vui durmiti ancora!” storico brano siciliano intonato dal soprano Liliana Aiera la platea, che contava il tutto esaurito dei posti a sedere e numerosi spettatori che hanno assistito all’intero concerto in piedi, ha risposto con una standing ovation senza precedenti.

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