Licenziamenti “La Fenice”, Cisl: “Serve impegno sindaco e commissario per 18 operatori”

 
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Per i lavoratori "La Fenice" si va verso la cassa integrazione

Gela. “Servono risposte a diciotto lavoratori licenziati dalla società “La Fenice”. Il sindaco Lucio Greco e il commissario Giuseppe Lucisano devono assicurare un impegno concreto”. Sono i vertici della Fp-Cisl a schierarsi con i dipendenti che per diversi mesi hanno lavorato nell’Ipab “Aldisio”. Con l’annullamento di tutti gli atti che legavano la struttura pubblica e la società privata, gli operatori si sono trovati senza occupazione. “I lavoratori non possono pagare per eventuali colpe che non li riguardano – spiegano il segretario territoriale Gianluca Vancheri e l’rsu Nicola  Di Benedetto – per questo chiediamo che siano attivate tutte le procedure previste per legge a loro tutela, a partire dalla clausola sociale in caso di licenziamenti, affinché venga protetta anche una professionalità consolidata in questi anni di servizio”.

Se non dovessero arrivare indicazioni dalle istituzioni, allora sindacati e operatori potrebbero decidere di avviare la protesta. Non escludono nessuna soluzione. Nel corso di recenti incontri in prefettura, sia il sindaco che il commissario straordinario nominato dalla Regione hanno spiegato che l’obiettivo è un ritorno ad una gestione pubblica della casa di ospitalità di Caposoprano.

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