“Mia nomina non esce da cilindro ora lavoriamo per la città”, Malluzzo: “C’era accordo con “Un’Altra Gela”

 
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L'ex assessore e consigliere comunale Cristina Malluzzo

Gela. “Vorrei mettere da parte le polemiche e lavorare da subito per la città”. Sono le prime parole di Cristian Malluzzo, dopo la nomina ufficiale ad assessore. Il suo nome circolava negli ambienti politici locali almeno dalla scorsa estate. Greco, in vista della giunta-bis, ha rotto gli indugi, annunciando in aula la nomina, insieme a quelle di Giuseppe Licata e Danilo Giordano. “All’inizio, ha dato spazio e rappresentanza ai partiti che lo hanno sostenuto – spiega Malluzzo – il nostro gruppo non ha fatto nessuna pressione. Il sindaco ha scelto di rispettare l’accordo pre-elettorale. Il mio nome non è una sorpresa, non è uscito dal cilindro. Il gruppo degli ex Sicilia Futura ha contribuito alla sua elezione ed è solido, adesso con una rappresentanza in giunta”. I tre neo assessori, che devono ancora giurare, portano soprattutto il marchio politico di Greco, che ha rafforzato la sua area politica, assicurando la presenza dell’Udc, che ha da poco aderito al progetto “arcobaleno”, dopo aver sostenuto il leghista Giuseppe Spata nella corsa elettorale. “Il sindaco ha mostrato carattere nel fare queste scelte – aggiunge l’ex consigliere adesso designato in giunta – di questo ha bisogno la città. Devo ringraziare i consiglieri del nostro gruppo, che si sono spesi per arrivare alla nomina. Ci siamo sempre fidati della parola del sindaco e alla fine ha rispettato l’impegno”. Per Malluzzo, così come per gli altri due neo assessori, non si è ancora parlato di deleghe. E’ un aspetto politicamente sensibile, perlomeno sul piano degli equilibri interni e delle alleanze. Depotenziare il “portafoglio” di deleghe attualmente assegnate agli assessori, dem, forzisti e “civici”, significherebbe rivedere per intero i patti pre-elettorali.

“Non abbiamo assolutamente parlato di deleghe – continua – ho molta fiducia nel sindaco e voglio lavorare per la città”. Malluzzo, nella sua prima esperienza in consiglio comunale, aveva inizialmente scelto i simboli delle liste civiche che sostenevano Angelo Fasulo, per poi intraprendere il percorso che lo ha condotto in Sicilia Futura (insieme a Giuseppe Ventura, Antonino Biundo e per qualche tempo anche Sandra Bennici). Ventura, solo qualche giorno fa, è stato nominato coordinatore territoriale di Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi. Anche gli ex Sicilia Futura approcceranno l’esperienza renziana? “Non ha senso dire sì oppure no – conclude Malluzzo – in politica, le cose possono cambiare velocemente. Il sindaco mi ha scelto anche per la mia neutralità. Sono un tecnico di fiducia, in quota “Un’Altra Gela”. E’ giusto che mantenga le mie posizioni”.

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