Musumeci annuncia la conclusione dei lavori dopo la frana al Lungomare

 
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Gela. Il Lungomare riaprirà prestissimo. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.  Sono stati infatti completati i lavori finanziati dalla Regione per la messa in sicurezza. Le opere sono state realizzate in tempi brevissimi e hanno consentito di eliminare il pericolo incombente nel tratto che va dal versante a monte al Porto Rifugio. La necessità di un intervento immediato si è manifestata a fine marzo, quando a seguito delle abbondanti piogge, si è verificato uno smottamento di terreno che ha invaso parte della carreggiata stradale. Da quel momento il collegamento è stato interrotto.

La zona interessata, peraltro, si trova sopra l’unica importantissima strada di transito lungo la litoranea che collega a ovest il quartiere Macchitella e a est l’area industriale. Strada che tra l’altro è considerata via di fuga in caso di incidenti che si dovessero verificare nello stabilimento Petrolchimico. Il tratto interessato dal dissesto idrogeologico riguarda una vasta zona sormontata da un’area sulla quale insistono alcuni fabbricati di civile abitazione.

Il governo Musumeci è intervenuto attraverso l’assessorato regionale alle Infrastrutture e con l’Ufficio del Genio civile di Caltanissetta. 

 La ditta aggiudicataria ha provveduto alla risagomatura e profilatura del pendio interessato, alla posa in opera di gabbioni metallici di rete in acciaio zincato, al posizionamento resistente e adatto alla zona marina, al drenaggio e al convogliamento delle acque di monte per l’eliminare l’immediato pericolo che poteva manifestarsi e consentire la riapertura della strada.  Soddisfatto il presidente della Regione Nello Musumeci: «Ancora una volta – sottolinea – siamo riusciti a intervenire con tempestività per garantire la sicurezza e la viabilità in una zona strategica della Sicilia. Il mio governo è fortemente impegnato a contrastare il dissesto idrogeologico spesso causato da decenni di incuria dell’uomo e da irresponsabilità dei governi e delle amministrazioni passate». 

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