Niente posti letto in Malattie infettive, paziente torna a casa dopo 4 giorni di attesa

 
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Il direttore del presidio ospedaliero "Vittorio Emanuele" Luciano Fiorella.

Gela. E’ stato stipato in Astanteria per la mancanza del reparto di Malattie infettive e l’indisponibilità di posti letto nel territorio. Dopo quattro giorni di attesa, e l’ennesimo rifiuto al ricovero, un paziente di 72 anni ha deciso di voltare le spalle alla sanità pubblica locale e sperare di curare a casa i postumi di rickettsiosi: febbre causata da morso di zecca. Giovedì scorso erano stati gli stessi medici nisseni a consigliare il ricovero del pensionato dopo avere diagnosticato la patologia. Il giorno successivo (9 giugno) il paziente era stato trattenuto nuovamente in Astanteria in attesa della disponibilità di un posto letto che non è mai arrivata. Oggi, dopo essere stato costretto ad un trasferimento in ambulanza per una consulenza presso l’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, l’uomo ha deciso di interrompere l’inutile permanenza al Pronto soccorso.
Non sarebbero mancate le parole di sdegno dei familiari del paziente, incolpevoli vittime di scelte scellerate del management dell’Asp di Caltanissetta sfociate, nell’ultimo quinquennio, in tagli di servizi e soppressione di reparti con la complicità dei politici locali.

Il reparto di Malattie infettive dell’ospedale è stato ridimensionato nel 2016 a causa della mancanza di una camera a pressione negativa. Sarebbe bastato un investimento da 50mila euro a garantirne la continuità. Era stato Luciano Fiorella, direttore sanitario dell’ospedale “Vittorio Emanuele”, ad avanzare promesse di rilancio dopo la soppressione, teorizzando una riapertura nel dicembre di due anni fa. Una stima sbagliata quella avanzata da Fiorella, soppiantata dalla definitiva soppressione di Malattie infettive. Erano state le associazioni di volontariato a parlare di incapacità di fronteggiare le emergenze del territorio, evidenziando un bacino di utenza stimato in 15mila pazienti. Spesso, quest’ultimi, proprio per la mancanza di posti letto, vengono trattenuti nei locali inadeguati dell’Astanteria del Pronto soccorso, caratterizzati da un unico stanzone che ospita pazienti ambosesso.

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