Pd, confronto interno tra Di Cristina e Siragusa: verifiche prima dell’assemblea provinciale

 
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Di Cristina e Siragusa

Gela. In settimana, con l’assemblea provinciale dem fissata per il 15 gennaio, dovrebbe iniziare a delinearsi il volto di un Pd che, almeno in città, è già proiettato al dopo Greco, con o senza sfiducia. Il mancato raggiungimento del seggio alle regionali dello scorso settembre, per molti democratici è stato il punto forse di non ritorno e anche il segretario provinciale Peppe Di Cristina non si è tirato indietro nell’ammettere che qualcosa non ha funzionato come era invece stato ipotizzato. I dem sono usciti con un numero maggiore di voti ma senza il seggio. Il segretario provinciale, già a settembre, annunciò le dimissioni. Saranno confermate anche all’assemblea provinciale. Spetterà ai democratici decidere se ripartire con una guida diversa oppure se rinnovargli la fiducia. Di Cristina comunque si è sempre detto “a disposizione del partito”. In città, i dem per ora non stanno seguendo la scia di “Unità progressista”, il gruppo che ricomprende i grillini del Movimento cinquestelle e l’area civica. Anzi, le frizioni non mancano. Sembra invece che il partito locale sia anzitutto impegnato a definire propri ingranaggi interni. Il dialogo tra lo stesso Di Cristina e il segretario Guido Siragusa è ripreso con più convinzione, dopo un periodo di “freddezza”. Anche il laboratorio politico avviato dall’ex parlamentare Ars Miguel Donegani viene osservato con molta attenzione: non manca infatti un certo ascendente di partito. Domani, Di Cristina e Siragusa dovrebbero vedersi, per un confronto decisamente informale.

Incontri con altri dirigenti del territorio ci saranno pure nei prossimi giorni, quasi come tappe di avvicinamento all’assemblea provinciale. Se è quasi del tutto esclusa un’ipotesi che veda Di Cristina in campo per le amministrative di Riesi, è invece in fermento un certo posizionamento interno al partito. Sembra che il segretario provinciale stia seguendo, in maniera assai convinta, l’evoluzione dell’area che si rifà al candidato alla segreteria nazionale, Stefano Bonaccini. Di Cristina pare intenzionato a sostenerlo, nonostante altri suoi riferimenti (anche nazionali) seguano invece la strada di Elly Schlein. Il nucleo centrale democratico non vuole perdere altro terreno, conscio che gli sbagli sono stati fatti e allo stesso tempo convinto che il centrosinistra possa ritornare ad avere un ruolo anzitutto in città.

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