“Per Timpazzo va data attuazione alle compensazioni”, Giudice: “Era già stato stabilito”

 
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Il sito di Timpazzo

Gela. “Le compensazioni devono essere attuate”. Il responsabile della Riserva Biviere Emilio Giudice ha una linea netta rispetto al sito di Timpazzo, per il quale da qualche tempo è iniziata una fase di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale. L’Aia della discarica, oggi gestita dall’in house Impianti Srr, venne rilasciata ormai dieci anni fa, quando invece il sito era affidato all’Ato Cl2. La Riserva, in una procedura di questo tipo, sarà chiamata a rilasciare parere, così come prevede la disciplina per le aree vincolate. “Le compensazioni non sono mai state messe in atto – dice Giudice – sono dovute perché già al momento del rilascio della precedente Aia si andò in deroga alla normativa. Ad oggi, però, non sono mai state attuate le misure né si è dato seguito alle opere a compensazione”. Per il responsabile della Riserva, già all’origine vennero rilasciate autorizzazioni che non ritiene possano trovare riscontro nella normativa in materia sia per la discarica che per gli impianti del sito di conferimento. La procedura è attualmente coordinata dagli uffici regionali, che la scorsa settimana hanno confermato la “procedibilità” dell’istanza avanzata per l’iter in corso, aprendo la fase di consultazione pubblica. “Nel corso della procedura che portò al rilascio dell’Aia del 2013 – aggiunge Giudice – il dipartimento regionale ambiente indicò proprio le compensazioni per il territorio ma anche per i cittadini virtuosi sul fronte della differenziata. Vanno formalizzate ed attuate. Lo ribadirò”. Nelle scorse settimane, il responsabile della Riserva ha avuto un confronto con il manager di Impianti Srr, l’ingegnere Giovanna Picone. “Ho ribadito che le compensazioni vanno attuate e formalizzate – spiega inoltre – il fatto che ci sia stata una voltura, con il passaggio da una società all’altra, non è una questione che possa incidere. Le compensazioni sono previste e bisogna realizzarle”.

La procedura in corso negli uffici regionali è inoltre finalizzata ad assicurare tutti gli atti per gli interventi di efficientamento dell’impiantistica della piattaforma integrata. Come ha spiegato il management della società in house, si punta principalmente all’obiettivo del “rifiuto zero”. Soprattutto lo scorso anno, con l’emergenza rifiuti che interessò l’area catanese, Timpazzo divenne uno dei punti cruciali per i conferimenti sull’isola e la Regione tentò più di una volta di aumentare i quantitativi conferibili, attraverso procedure che sono poi state censurate dalla giustizia amministrativa, su ricorso di Impianti Srr. Prima di quell’ennesima emergenza rifiuti venne sondato il progetto per un ampliamento del sito, attraverso una copertura finanziaria con risorse del Fondo di sviluppo e coesione, anche se nel prosieguo non ci sono stati passi in avanti su questo versante.

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