Pezzi “unici” nelle collezioni private, la denuncia dell’assessore Salinitro: si punta ad un nuovo polo museale

 
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Gela. Il patrimonio artistico ritrovato in città deve ritornare nel nuovo polo museale. Un nuovo polo museale. L’amministrazione comunale sta spingendo proprio su questo punto. Poco prima di Natale, il sindaco Domenico Messinese e l’assessore Francesco Salinitro hanno avuto un incontro alla Regione. I punti sono chiari, ritorno di tutto il patrimonio archeologico attualmente sparso in diversi musei siciliani o, addirittura, in collezioni private. Ma la giunta non trascura neanche l’ipotesi di un ampliamento del museo regionale, magari utilizzando anche un’ala dell’ex istituto Pirandello attualmente in fase di ristrutturazione. Si parla anche di un museo del novecento a Palazzo Guttilla e di uno dedicato alla sbarco alleato nell’ex fabbrica Marletta, di proprietà del gruppo Unicredit.

I pezzi nelle collezioni private. Ma l’assessore Salinitro solleva sospetti soprattutto su pezzi unici, nel passato trovati in città, e oggi finiti in collezioni private oppure all’interno di musei siciliani e non solo. L’ultimo caso è quello di una piccola statua di un giovane nudo risalente al terzo secolo a.c. Il pezzo, scavato in città nell’area di Caposoprano, è prima passato da una collezione privata per poi finire al museo archeologico dell’università di Catania.

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