Pino saluta Angelo, addio o arrivederci? Ferracane e D’Aleo pronti a dimettersi

 
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Gela. Si è rotta l’alleanza storica tra il Partito democratico (Pd) e il Partito dei Siciliani (PdS).

Aumenta la lista dei candidati a sindaco alle imminenti elezioni amministrative. L’ormai ex Mpa potrebbe sostenere Fortunato Ferracane, attuale vice sindaco e assessore. Alla base della frattura c’è il mancato accordo sul progetto di riconversione della fabbrica Eni con la firma da parte dei vertici del Pd apposta al Mise il 6 novembre scorso. “Avevamo fatto la proposta di mantenere la linea produttiva – non è stata presa in considerazione. Mi aspettavo dal sindaco eletto fortemente dal mio movimento una condivisione di idee. Invece ha agito arbitrariamente. Il nostro movimento basa la propria azione politica sulle esigenze della città. Vorrei conoscere il progetto complessivo. Il giorno prima dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico noi deputato non abbiamo potuto partecipare. Mi aspettavo una presa di posizione da parte del sindaco che ho sostenuto. Invece nulla. E’ andato avanti senza remore”.

Dimissioni… per due? Intanto, da oggi, potrebbero arrivare le dimissioni del vice sindaco e assessore Fortunato Ferracane e dell’assessore Giuseppe D’Aleo. Sarebbe titubante, invece, l’assessore Ugo Costa. Federico, però avverte, “Chi non rispetta la decisione del partito di ritirare la delegazione dovrà dimettersi. Entro fine settimana presenteremo le dimissioni dalla giunta comunale”. “Ho sempre rispettato le decisioni del partito – ammette Ferracane – Già da un mese diserto le riunioni di giunta”.

Il deputato all’Ars, Federico, potrebbe tornare sui suoi passi “solo se interverranno fatti nuovi – spiega – L’Mpa avvia ufficialmente la proposta di esprimere la candidatura a sindaco della città”.

Fasulo non demorde. Alle parole di Federico, il sindaco Fasulo replica con fermezza. “Si sta assieme al Pds solo se ci sono aspetti che uniscono – dice il primo cittadino – Abbiamo avuto cinque anni di condivisione di un percorso, dobbiamo prendere quello che di buono abbiamo fatto. C’è ancora tanto lavoro da fare. Rilanciamo le attività importanti, come lo sviluppo economico della città. Abbiamo una coalizione ben definita, coesa e pronta a partire – assicura Fasulo – Stiamo cercando un punto di confronto con l’Mpa che ha delle perplessità di carattere politico. Dobbiamo pensare che fanno la differenza solo il programma e il lavoro. Dobbiamo pensare ad andare avanti. La coalizione è ampia. Abbiamo le idee chiare per trovare una identità alla nostra città. Non si può sempre discutere solo di coalizioni e di numeri, noi vogliamo puntare sulla chiarezza”.

E’ cambiato tutto. “Rispetto al 2010 è cambiato tutto – incalza Federico – il Pd è asso piglia tutto. Hanno il Presidente della regione e il sindaco. Ho il dovere di garantire una prospettiva al Pds. Loro sono colpevoli soprattutto di avere sottoscritto la fine della raffinazione del petrolio in città. Una scelta che paga la città. Io chiedevo il mantenimento delle due linee produttive. Ci ritroviamo invece con la raffineria inattiva, l’indotto senza lavoro e il diretto trasferito in altri siti Eni”.

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